Sarno, azzerati gli organi di controllo - Le Cronache Provincia
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Sarno, azzerati gli organi di controllo

Sarno, azzerati gli organi di controllo

Sarno. Azzerati i Revisori dei Conti e il Nucleo di Valutazione:  prosegue la riorganizzazione amministrativa avviata dalla Commissione Straordinaria alla guida del Comune di Sarno.  Il provvedimento arriva a pochi giorni dalla pubblicazione dell’avviso  per la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione della Sarno Servizi Integrati, altra tappa del processo di riorganizzazione avviato dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni della criminalità organizzata. Tra gli elementi richiamati nella relazione della Commissione d’indagine, che ha preceduto lo scioglimento di Palazzo San Francesco, figurano anche alcune criticità relative al Nucleo indipendente di valutazione, organismo incaricato di verificare il funzionamento della macchina amministrativa. Secondo quanto riportato nella relazione ministeriale, il 7 ottobre 2024 l’allora sindaco Francesco Squillante dispose la nomina di Rubina Pignataro, moglie di Massimo Graziano, per sostituire un componente dimissionario nell’ambito di una procedura avviata nel gennaio 2023. La relazione evidenzia che, al momento della nomina, Pignataro era destinataria di una misura cautelare interdittiva consistente nel divieto temporaneo di esercitare attività professionali o imprenditoriali per nove mesi nell’ambito di un procedimento per reati tributari, oltre a essere stata destinataria di una richiesta di rinvio a giudizio anche per riciclaggio. Successivamente il Comune revocò l’incarico in autotutela. Tuttavia, gli ispettori del Ministero dell’Interno hanno rilevato che la professionista non sarebbe stata in possesso dei requisiti richiesti già al momento della nomina. La relazione segnala inoltre che, pochi mesi dopo quell’inserimento, l’amministrazione deliberò un incremento dei compensi destinati ai componenti del Nucleo di Valutazione. Secondo la Commissione d’indagine, tali circostanze rappresentano alcune delle anomalie riscontrate nella gestione amministrativa dell’ente e vengono richiamate tra gli elementi che, nel loro complesso, hanno contribuito alla proposta di scioglimento del Consiglio comunale.  La stessa delibera richiama la consolidata giurisprudenza del Consiglio di Stato, secondo cui la cessazione degli incarichi prevista dalla normativa non costituisce una misura sanzionatoria nei confronti dei professionisti interessati, ma rappresenta uno strumento volto a consentire alla gestione commissariale di ricostituire gli organismi di controllo secondo criteri di piena autonomia rispetto alla precedente amministrazione. La procedura per la ricostituzione degli organismi di controllo è già stata avviata. Il nuovo Collegio dei Revisori dei Conti sarà individuato attraverso il sorteggio dagli elenchi tenuti presso la Prefettura, secondo la procedura prevista dalla normativa vigente. Per il Nucleo Interno di Valutazione e per il Revisore unico della Sarno Servizi Integrati saranno invece pubblicati specifici avvisi pubblici finalizzati alla selezione dei nuovi componenti, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità, merito e parità di genere richiamati dalla Commissione Straordinaria.