“Ricordiamo che questo consiglio si è svolto perché l’opposizione si è attivata raccogliendo le firme, come da Statuto, per chiedere un momento di dibattito e di assoluta verità. C’è un rilievo penale in questa vicenda su cui lavorerà, con la sua indipendenza e autonomia, la magistratura che noi rispettiamo. Ma c’è un livello politico perché questo è un caso di “malasanità” che investe la credibilità del sistema sanitario regionale, già troppo spesso menzionato dalle statistiche ufficiali per gigantesche inadempienze. Ci sono fatti evidenti e chiari, una catena di errori nella responsabilità gestionale dell’azienda: c’è stata una inadempienza nella mancata e tempestiva comunicazione alla famiglia; una inadempienza nella comunicazione allo stesso presidente Fico, anche nella sua qualità di assessore alla Sanità; c’è una responsabilità nel mancato avvio dei corsi per l’utilizzo delle nuove apparecchiature che pure il Monaldi aveva acquisito; e ancora nel mancato intervento dei vertici per superare e sanzionare le presunte rivalità tra i medici. Per tutto questo occorre agire, non basta elencare quello che non ha funzionato, bisogna passare ai fatti. Lo dobbiamo alla famiglia del piccolo Domenico e a quella del donatore. D’ora in poi ogni parola assumerà il tono dell’ipocrisia se non si assumeranno immediati atti consequenziali sui vertici gestionali dell’azienda dei Colli”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Campania, Gennaro Sangiuliano.





