“Il governo non può che essere molto diretto nell’affrontare il tema della sicurezza. Noi ci occuperemo presto della sicurezza sul lavoro con un provvedimento ad hoc, provvedimento a 360 gradi che riguarderà tutti i profili di investimenti, di miglioramenti, di supporto. Si occuperà anche di alcune innovazioni in tema di responsabilità e in tema di rilettura della necessità di intervenire su un fenomeno che è protetto dagli articoli 32, 35, 41 della Costituzione, dal 2087 del codice civile, dalle norme dell’81 ma soprattutto da una scelta europea che dall’89 ci ha visto in grave ritardo poi abbiamo un po’ recuperato”. A dirlo il vice ministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, intervenuto in videocollegamento alla “13° Giornata Nazionale dell’Ingegneria della Sicurezza. Sicurezza come fattore competitivo: il caso dei porti”, organizzato – oggi a SALERNO – dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di SALERNO. “Purtroppo – ha aggiunto – le lacrime del giorno dopo non si contano più. Il presidente Mattarella, più volte, è intervenuto per stigmatizzare l’inutilità del lamentarsi dopo che gli accadimenti erano avvenuti. Il numero di morti bianche ci porta e ci ha portato a formare nel ministero, una commissione ad hoc per la revisione delle norme del codice penale del testo unico della sicurezza con innanzitutto una prima domanda che io trovo fondamentale a cui abbiamo dato una risposta positiva: ci possiamo accontentare dei profili meramente sanzionatori? È necessario affiancare al profilo sanzionatorio un profilo di prevenzione. La prevenzione ha eguale valore. Il profilo sanzionatorio va mantenuto ma bisogna evitare che tali eventi non si verifichino più”.





