di Raffaella D’Andrea
Salerno si conferma capace di rispondere con misura e senso di responsabilità alle tensioni sociali che attraversano il territorio. In questo contesto si inserisce la serata di solidarietà svoltasi presso il ristorante Antonio La Trippa il 27 gennaio, un’iniziativa nata dalla società civile e dal mondo dell’imprenditoria con l’obiettivo di offrire un sostegno concreto alle forze dell’ordine. Il cibo, e in particolare la pizza, si è fatto strumento di condivisione e sostegno, favorendo un momento di partecipazione autentica e trasversale. La serata ha consentito di raccogliere 500 euro, che saranno consegnati direttamente al carabiniere destinatario dell’iniziativa: una somma contenuta, ma significativa, espressione di un progetto solidale e di una vicinanza reale alle forze dell’ordine. Un gesto simbolico, capace di lasciare un segno, in un contesto che ha visto Carabinieri e Polizia di Stato riuniti nel nome di un unico obiettivo, assieme a cittadini e operatori economici del territorio, a testimonianza di una vicinanza che va oltre ogni strumentalizzazione e si colloca nel solco della solidarietà umana e istituzionale. A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato Michele Capece, segretario generale vicario del Nuovo Sindacato Carabinieri, che ha evidenziato come la serata sia nata da una spontanea adesione del mondo imprenditoriale: «Questa iniziativa nasce dalla vita civile, da un imprenditore e da sua moglie che hanno scelto di condividere un gesto concreto di vicinanza alle forze dell’ordine. Per noi è motivo di orgoglio sapere che il nostro lavoro è compreso e sostenuto dalla cittadinanza». Capece ha ricordato come il collega coinvolto nella vicenda stia vivendo una situazione estremamente complessa sotto il profilo personale, professionale e familiare. «Le conseguenze di questi eventi non ricadono solo sull’operatore, ma colpiscono soprattutto le famiglie. È una distruzione che va oltre l’aspetto economico», ha spiegato, ribadendo l’importanza di un sostegno morale e materiale. Nel corso della serata è stato anche illustrato l’impegno sindacale per una maggiore tutela degli operatori impegnati quotidianamente sul territorio. Il Nuovo Sindacato Carabinieri ha infatti presentato presso la Corte di Cassazione una proposta di legge attraverso un’iniziativa popolare con una raccolta firma, che può essere supportata collegandosi al sito www.supportiamo le forze del’ ordine, firmando attraverso lo speed entro il 31 Marzo 2026. L’ iniziativa é finalizzata all’istituzione di un fondo unico presso il Ministero dell’Interno per sostenere economicamente gli operatori indagati per fatti avvenuti durante il servizio. «L’indagine è uno strumento di garanzia, ma non è giusto che un carabiniere debba affrontare da solo spese legali ingenti per atti compiuti nell’esercizio delle proprie funzioni», ha sottolineato Capece, ricordando che fino a sentenza definitiva vale il principio di presunzione di legittimità dell’operato. Un tema centrale affrontato durante gli interventi è stato quello della specificità del ruolo delle forze dell’ordine, chiamate per legge a intervenire per interrompere situazioni di pericolo. «A differenza dei privati cittadini, noi abbiamo l’obbligo di intervenire. È proprio qui che si innesta il delicato equilibrio tra dovere di servizio e valutazione giudiziaria», hanno spiegato i rappresentanti presenti. A portare la propria testimonianza anche Mimmo De Mattia, dirigente Nazionale Movimento Indipendenza, giunto da Napoli per partecipare alla serata, che ha sottolineato come il momento storico richieda una presa di posizione chiara: «Viviamo una fase delicata, segnata da episodi di violenza e da una crescente insicurezza nelle città e nelle periferie. Essere qui stasera significa scegliere da che parte stare: dalla parte dello Stato, della legalità e di chi ogni giorno garantisce la sicurezza delle nostre comunità». La serata al ristorante Antonio La Trippa si è così trasformata in qualcosa di più di un semplice evento benefico: un momento di riflessione collettiva sul valore della sicurezza, sulla necessità di tutelare chi la garantisce e sul ruolo della società civile nel sostenere chi opera in prima linea. Un gesto concreto che ribadisce come la sicurezza non sia un costo, ma un investimento indispensabile per la crescita e la serenità del Paese.





