Salerno. 5 carabinieri a processo con l'accusa di aggressione, assolti - Le Cronache Cronaca
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Salerno. 5 carabinieri a processo con l’accusa di aggressione, assolti

Salerno. 5 carabinieri a processo con l’accusa di aggressione, assolti

Sono stati assolti con formula piena i cinque carabinieri accusati di aggressione ai danni di un 50enne salernitano affetto da problemi di salute. I fatti risalgono al mese di marzo 2020, in piena emergenza pandemica, e si sarebbero verificati in via San Leonardo, a Salerno. L’episodio divenne di dominio pubblico in seguito alla diffusione sui social network di un video girato da un residente della zona. Nel filmato, ampiamente rilanciato all’epoca, si vede l’uomo riverso a terra, circondato dai cinque militari dell’Arma. Secondo l’impostazione accusatoria, da quelle immagini emergerebbe un’aggressione ai danni del 50enne, circostanza che portò all’apertura di un’indagine giudiziaria e a un acceso dibattito mediatico. All’epoca dei fatti, alla guida del Comando provinciale dei Carabinieri di Salerno vi era il colonnello Gianluca Trombetti, che dispose immediatamente l’avvio di un’indagine interna «per le opportune verifiche sul rispetto delle procedure da parte dei militari intervenuti e sul comportamento tenuto nel complesso». Parallelamente, intervenne anche la Procura della Repubblica di Salerno, allora guidata da Giuseppe Borrelli, che avviò gli accertamenti penali. Secondo quanto ricostruito nel corso del processo, l’intera vicenda avrebbe avuto origine quando l’uomo, in evidente stato di alterazione, si mise alla guida di un’autovettura priva di pneumatici, allontanandosi dalla propria abitazione e tentando di percorrere a forte velocità alcune arterie cittadine. La situazione di pericolo determinò la segnalazione alle forze dell’ordine e il conseguente intervento dei cinque carabinieri, successivamente assistiti dall’avvocato Giovanni Annunziata, che ha annunciato una conferenza stampa per chiarire ulteriori aspetti della vicenda. La corsa del 50enne si concluse contro un guard rail, non prima che l’uomo tentasse di investire uno dei militari intervenuti, che aveva cercato di intimargli l’alt. A seguito dell’impatto, l’autovettura prese fuoco. L’uomo venne tratto in salvo dai carabinieri, ma appariva in forte stato confusionale e, secondo quanto emerso, avrebbe tentato nuovamente di aggredire gli operatori. Il 50enne venne denunciato a piede libero per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, ma non fu arrestato, anche in considerazione delle sue condizioni psichiche. Nel frattempo, divenne centrale la necessità di fare piena chiarezza sulle immagini diffuse dal cittadino, che avevano alimentato sospetti e polemiche sull’operato dei militari. A distanza di sei anni dai fatti, per i cinque carabinieri coinvolti si chiude definitivamente un lungo e difficile incubo giudiziario: il Tribunale li ha assolti perché il fatto non sussiste, escludendo ogni profilo di responsabilità penale in relazione alle accuse di aggressione.