Il tecnico granata, intervenuto in sala stampa al termine della gara, ha analizzato la prestazione della squadra, riconoscendo le difficoltà del momento ma sottolineando anche le occasioni create e una sconfitta che, a suo giudizio, non rispecchia quanto visto in campo.
«Eravamo partiti bene, poi il gol ci ha mandato in blackout. Abbiamo creato tante palle gol, anche nella ripresa, e non meritavamo la sconfitta. La prima mezz’ora è stata buona, non voglio trovare capi espiatori. Siamo poco lucidi sotto porta e forse è proprio questo che ci sta mancando», ha esordito l’allenatore.
Di Bari ha poi individuato nella componente psicologica uno dei principali ostacoli da superare, evidenziando gli errori tecnici commessi dai suoi calciatori: «Abbiamo sbagliato gesti tecnici semplici, che sono indice di paura e poca serenità. So che la gente è stanca, siete tutti stanchi. Ora dobbiamo lavorare in silenzio e trovare il modo di uscirne. La squadra è dispiaciuta e dobbiamo prenderci i fischi, che sono meritati».
Il tecnico non ha nascosto la preoccupazione per una classifica sempre più complicata, invitando però il gruppo a ritrovare fiducia attraverso il lavoro: «Dobbiamo ritrovarci, la classifica piange. Ma se approcci bene la partita, come abbiamo fatto oggi, vuol dire che le qualità ci sono».
Nel corso dell’analisi, Di Bari ha anche sollevato qualche dubbio sull’episodio del gol annullato a Lescano, ritenendo che la rete granata potesse essere convalidata. Sulle scelte tattiche, invece, ha spiegato le difficoltà incontrate nel passaggio al 4-3-3: «Dovevamo fare il 4-3-3, ma non lo abbiamo fatto benissimo. Nel primo tempo siamo andati bene sulle transizioni, ma credo che il problema sia mentale e non di modulo».
In chiusura, il tecnico ha ribadito quanto sia difficile ritrovare la necessaria tranquillità in assenza di risultati positivi: «È impossibile trovare quella serenità necessaria senza risultati».







