Salernitana, basta con le parole. Servono fatti - Le Cronache
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Salernitana, basta con le parole. Servono fatti

Salernitana, basta con le parole. Servono fatti

di Marco De Martino

SALERNO – Basta parole, basta buoni propositi, basta annunci roboanti, basta appelli, basta, basta, basta: da questo pomeriggio, dalle ore 18 quando la Salernitana scenderà in campo all’Arechi per affrontare il Monza, conteranno i fatti. E non stiamo parlando del risultato del campo e neppure di quello finale, visto che il calcio è un gioco ed in quanto tale prevede vittorie e sconfitte, promozioni e retrocessioni. Stiamo parlando della dignità che ogni calciatore della Salernitana dovrà dimostrare nell’indossare la gloriosa casacca granata. Fin troppe volte, in questa dannata stagione, quella maglia è stata vilipesa da coloro i quali avrebbero dovuto portarla fieramente in giro per l’Italia difendendola in nome di un intero popolo. Quello che è accaduto a Milano, su un palcoscenico prestigioco come la Scala del calcio, non dovrà più accadere. Mai più. Perché si può perdere sul campo, anche di goleada, ma non si può perdere la dignità in quel modo. Ed il calcio è bello (anche) perché ogni settimana, almeno fino al termine del campionato, dà la possibilità di riscattarsi e cancellare con un semplice colpo di spugna le malefatte della giornata precedente. Contro il Monza sfavillante costruito dalla mente sapiente ed umile di Adriano Galliani e modellato dalle mani dell’ex enfant prodige granata Raffaele Palladino, la Salernitana dovrà innanzitutto dimostrare di voler salvare l’onore di Salerno. In questo dovrà essere bravo Fabio Liverani. Dopo aver steccato all’esordio, il tecnico romano dovrà dimostrare, come preannunciato subito dopo il ko di San Siro, di aver preso con forza le redini anche a costo di decisioni dolorose e clamorose. Sarà rivoluzione? Liverani avrà ricucito lo strappo oppure avrà dato la sforbiciata definitiva al rapporto con i vari Dia, Coulibaly e così via discorrendo? A breve sapremo. L’importante è che venga dato spazio a chi lo merita, sia sotto il profilo tecnico sia soprattutto dal punto di vista comportamentale. Perché si può perdere la partita, la categoria o addirittura fallire e ripartire dalla serie D ma Salerno e la Salernitana non possono perdere la dignità.