MERCATO SAN SEVERINO. Il consigliere di opposizione del Movimento “Civici per San Severino”, Giovanni Romano, torna a puntare i riflettori sullo stato del Civico Cimitero di Costa, denunciando una situazione che definisce “di perenne abbandono” e che, a suo dire, rappresenta un serio problema di decoro e sicurezza per l’intera comunità. Romano racconta che, come ogni settimana, si è recato presso il cimitero per verificare le condizioni della struttura. Ciò che ha trovato, afferma, è un quadro preoccupante: “Sporcizia, rifiuti trasportati dal vento e accumulati in ogni angolo, contenitori per la raccolta differenziata dei fiori e dei materiali plastici inesistenti”. Una situazione che, secondo il consigliere, non può essere ignorata, soprattutto in un luogo che dovrebbe essere custodito con particolare cura e rispetto. A destare ulteriore allarme sono le condizioni strutturali di alcune aree del cimitero. Romano parla di “distacchi di intonaco e tegole divelte che costituiscono un evidente pericolo per i visitatori”, sottolineando come tali criticità richiedano interventi immediati per evitare rischi ai cittadini che quotidianamente frequentano il luogo di culto. Da qui la domanda che il consigliere rivolge all’amministrazione comunale: “Come è possibile lasciare in uno stato di perenne abbandono un luogo così importante per i cittadini?”. Una domanda che si accompagna a un’accusa precisa: la presunta mancata vigilanza sul servizio di manutenzione e pulizia, affidato a un appaltatore privato. Romano ricorda infatti che tali prestazioni rientrano nel servizio “globale”, che “costa alla Comunità circa 40.000 euro al mese”. Una cifra significativa, che secondo l’opposizione dovrebbe garantire standard ben diversi da quelli riscontrati. Il consigliere non risparmia critiche alla maggioranza, definita più volte “dis amministrazione”. “È così difficile ottenere il dovuto rispetto di un luogo sacro e difendere i nostri diritti nei confronti di un appaltatore privato pagato con i soldi delle nostre tasse?”, domanda Romano, evidenziando quella che ritiene una mancanza di fermezza nel pretendere il rispetto delle regole da parte dei soggetti incaricati dei servizi. Romano anticipa anche le reazioni che, a suo dire, arriveranno dai sostenitori dell’amministrazione: “Comprendiamo che tifosi e amichetti della dis amministrazione si sentiranno nuovamente infastiditi di queste nostre denunce”. E aggiunge: “Per non dover ammettere il fallimento degli attuali dis amministratori tireranno polemicamente in ballo quelli di prima, avventurandosi in paragoni privi di senso e di fondamento”. Il consigliere rivendica però la necessità di guardare ai fatti: “Sono trascorsi dieci anni da quando quello di prima ha cessato di amministrare la nostra città”, sottolinea, ricordando che molti di coloro che sostenevano la precedente amministrazione “si sono riciclati diventando quelli di adesso”. Per Romano, dunque, non è più tempo di paragoni: “È tempo di rendiconti, considerato che il decennio di questi di oggi volge al termine”. L’intervento si chiude con un impegno chiaro: “Continueremo a fare il nostro dovere di opposizione, segnalando e denunciando i disastri quotidiani”, Mario Rinaldi







