Il sindaco di San Marzano sul Sarno, Andrea Annunziata, a due anni dal suo insediamento traccia un bilancio dell’attività amministrativa sinora realizzata, rispondendo anche alle critiche dei suoi oppositori, che lo indicano come il responsabile di una presunta situazione debitoria, che starebbe mettendo in difficoltà le casse comunali.
Due anni di mandato elettorale. Può tracciarci un bilancio?
“Il bilancio è abbastanza positivo perché ho trovato dei colleghi amministratori che con grande senso responsabilità si sono rimboccati le maniche e tutti noi stiamo andando avanti per fare bene. Certo, abbiamo trovato un paese in coma, un paese moribondo, come però capita un po dappertutto con i centri storici scomparsi e spesso alle prese con l’illegalità diffusa. Come amministrazione stiamo cercando, un po’ alla volta, di riprenderlo e di recuperare quel senso civico che sembra essersi smarrito e che viene prima della realizzazione di qualsiasi opera pubblica. Purtroppo, l’inciviltà diffusa rischia di rovinare un’intera comunità. E questa inciviltà non sempre proviene dagli extracomunitari, come erroneamente si vuol far credere, perché in tanti attribuiscono colpe a persone provenienti da altri Paesi che magari non si sono adattati ai nostri modelli e stili di vita. Anzi. Noi, più volte, abbiamo accolto queste persone, che poi sono quelle che maggiormente aiutano una comunità svolgendo anche lavori di manodopera che altri non vogliono fare, quindi il loro contributo è fondamentale anche per lo sviluppo di un territorio e per consentire di mantenerlo vivo e attivo. Poi ci sono anche altri che hanno trovato difficoltà di inserimento. Ebbene, attraverso gli strumenti a nostra disposizione stiamo proprio cercando di intervenire per contrastare forme di illegalità e inciviltà diffuse. Da questo punto di vista la macchina amministrativa ha fatto significativi passi avanti in questi ultimi due anni. Poi ci sono le tante opere che stiamo realizzando, con un impegno, da parte del sottoscritto, che è continuo. Del resto, se prima sono stato sindaco di questa cittadina per dieci anni, dedicandomi anche ad altro, in questo caso, la dedizione è totale per mettere le cose a posto. Insomma, ce la stiamo mettendo tutta. Puntiamo, come detto, a recuperare soprattutto il senso civico e di responsabilità su tutti i livelli: con i cittadini e con i colleghi amministratori. Ad esempio, dall’altra parte vorremmo avere chi fa delle proposte concrete e non delle polemiche inutili”.
Proprio le opposizioni hanno duramente attaccato la maggioranza nell’ultimo Consiglio Comunale indicando una pesante situazione debitoria dell’ente e altre problematiche legate ai servizi. Cosa risponde a queste accuse?
“A chi rivolge queste accuse nei miei confronti, invito a studiare un po’ in più, così magari si potrebbe offrire un aiuto più concreto in termini amministrativi. Chi oggi ci accusa, spesso è assente ai consigli comunali e alla vita amministrativa. Ad esempio, per i nostri oppositori chiedere un mutuo per realizzare un’opera pubblica significa contrarre un debito. Ma non è assolutamente così. Noi, come amministratori siamo alla guida del governo cittadino per costruire attività e servizi: il nostro è un comune che non ha più un teatro, un cinema, una caserma dei carabinieri, un campo sportivo. Tutte cose che stiamo cercando di realizzare attraverso la ricerca di finanziamenti mirati, che possono essere individuati o in conto capitale senza doverli restituire oppure, laddove non c’è questa possibilità, si ricorre all’istituto dei mutui. I signori che riportano queste inutili accuse e che hanno amministrato prima di noi, o meglio, hanno disamministrato, forse non sanno che ci sono determinati strumenti come appunto l’istituto dei mutui che permettono di accedere a forme di finanziamento agevolato per poter realizzare quello che loro non sono stati in grado di realizzare. Poi ci sono anche finanziamenti a fondo perduto, che cerchiamo di non farci scappare e di intercettarli laddove possibile. Se poi, chi ci accusa è così bravo da suggerirci la possibilità di accedere a finanziamenti in grado di realizzare le opere che ho elencato e allora noi siamo ben lieti di accoglierli questi suggerimenti. Però, è assurdo che un paese di 11mila abitanti non sia dotato di un campo sportivo, di un cinema o di un teatro. E ora non possiamo essere accusati dell’impegno che stiamo mettendo in campo per realizzare queste opere. I debiti cui fanno riferimento gli oppositori, sono quelli che ci hanno lasciato e che abbiamo trovato nel momento in cui ci siamo insediati e che, oggi, stiamo faticosamente cercando di sanare”.
Si é assistito a dei forti disagi nei giorni scorsi dovuti ai violenti nubifragi che hanno colpito l’Agro. Effetti del caldo eccessivo e di un rischio idrogeologico che evidenzia diverse fragilità in tutta l’area. Secondo lei come e dove bisogna intervenire per contrastare questi fenomeni? Senza dimenticare le criticità del Rio Sguazzatorio.
“Non abbiamo competenze su questa materia. Siamo continuamente in Regione e nelle sedi preposte alla risoluzione di problematiche come questa del rischio idrogeologico. Sono stati adottati dei programmi concreti, nei quali confido molto. Mi dicono e vedo che è iniziato il dragaggio del Rio Sguazzatorio, che è l’opera più importante per evitare questi allagamenti. Vedo un’attività diversa rispetto al passato. E’anche evidente che ci sono responsabilità enormi, di natura contabile, ma credo anche di carattere penale. Dico sempre che anche il Consorzio di Bonifica dovrebbe intervenire in maniera più incisiva, altrimenti si palesa come un carrozzone che praticamente non offre alcun tipo di servizio per i quali ha la competenza specifica, senza portare alcuna utilità ai cittadini, che chiedono ben altro tipo di assistenza. A San Marzano le piogge dei giorni scorsi, i cosiddetti temporali di calore dovuti a questo eccezionale clima con caldo torrido, hanno provocato gli stessi disagi verificatisi nei Comuni limitrofi attraversati dai corsi d’acqua dove da tempo si registrano continue criticità. Sono criticità che abbiamo anche denunciato alla competente Procura della Repubblica. Mi ha fatto piacere che il nuovo procuratore, il dottor Cannavale, al suo insediamento, tra gli interventi più importanti da attuare ha citato anche il problema del fiume Sarno e dei suoi affluenti tra cui l’Alveo Comune Nocerino e il Rio Sguazzatorio. Tuttavia, rispetto al passato, una nota positiva bisogna segnalarla: i corsi d’acqua non sono più inquinati. A testimoniarlo è la presenza di una rigogliosa flora e fauna che sta cominciando di nuovo a popolare queste acque”.
Quali sono i programmi per l’estate a San Marzano?
“Per quanto riguarda l’estate, il programma è in via di definizione. Siamo stati impegnati su questioni più urgenti e delicate, ma la stagione è comunque partita: al Parco Urbano, una delle opere realizzate durante il mio primo mandato da sindaco, tra il 1993 e il 2002, è in corso un torneo di beach volley. Il clou sarà rappresentato dalle celebrazioni, insieme ad altri Comuni del territorio, dei 30 anni dalla Dichiarazione di Bruxelles sul pomodoro San Marzano Dop. Stiamo organizzando una settimana di convegni con la Regione, con enti nazionali e con gli ordini professionali. Il commercio si sviluppa quando il consumatore viene coinvolto e quando il marketing funziona. Il pomodoro San Marzano deve diventare il motore di un’economia molto più ampia, quella dell’intero comparto agricolo. In questo territorio abbiamo i migliori pomodori del mondo: significa che abbiamo anche uno dei terreni migliori, capaci di produrre molte altre eccellenze. Ed è proprio questo che vogliamo valorizzare, costruendo una strategia di marketing di livello mondiale. Abbiamo già definito con la Regione una prima iniziativa: il 4 settembre organizzeremo una serata inaugurale dedicata al San Marzano. Poi, per tutta l’estate, il calendario sarà ricco di manifestazioni leggere, a basso costo, spesso realizzate grazie alla collaborazione delle associazioni locali”.
E quali le sfide per il prossimo futuro?
“Entro la fine dell’anno saranno pronti altri due asili nido comunali. Realizzarne due in appena due anni non è semplice, ma siamo ormai alle fasi finali.
Amministrare non significa soltanto chiedere un finanziamento quando esce una misura. Certo, quando si apre un bando noi partecipiamo, ma la vera differenza la fa la qualità della progettazione. Se affidi un progetto a chi non è all’altezza, poi paghi le conseguenze. Un esempio è la scuola: abbiamo impiegato due anni per correggere un progetto completamente sbagliato. Ora finalmente la Regione lo ha approvato, siamo in fase di gara e speriamo di partire entro la fine dell’estate. Ci sono molti altri interventi in corso: la rigenerazione urbana, che ha richiesto un’attenzione particolare perché realizzata insieme a un altro Comune; i due nuovi asili comunali ormai prossimi alla realizzazione; e diversi cantieri che stanno migliorando il territorio. Un punto per me fondamentale è la sicurezza. Il paese è costantemente sorvegliato: abbiamo telecamere ovunque, e quando qualcuno prova a eluderle viene comunque individuato. Lavoriamo molto anche sulla tutela dell’ambiente. Vigili urbani e Carabinieri sono presenti sul territorio, e con loro facciamo riunioni continue per monitorare situazioni di disagio che spesso sfociano in comportamenti illegali. Su questo non possiamo più tollerare nulla: tolleranza zero a tutti i livelli”. Un Comune, quello di San Marzano sul Sarno, che tra risoluzioni di criticità dovute al rischio idrogeologico e progettazioni future incardinate in un assetto programmatico ben preciso, continua la sua marcia in avanti, con un sindaco, Andrea Annunziata, che sta facendo valere la sua esperienza in campo istituzionale, amministrativo e governativo.
Mario Rinaldi





