Schiavone: Così l'Humanitas gestisce l'emergenza caldo - Le Cronache Ultimora
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Schiavone: Così l’Humanitas gestisce l’emergenza caldo

Schiavone: Così l’Humanitas gestisce l’emergenza caldo

di Olga Sammauro

 

 

Problematiche sociali che si raddoppiano, addirittura si triplicano con l’arrivo del gran caldo. Richieste di aiuto e di sostegno che sono destinate ad aumentare proprio in questi giorni, in concomitanza con l’ondata di calore che sta interessando tutto il territorio regionale. A dover essere tutelate sono le fasce più fragili della popolazione, anziani, persone sole o persone che non hanno capacità e possibilità di potersi sostenere autonomamente e che, proprio con l’aumento delle temperature, vedono peggiorare la propria situazione. Di qui, l’attivazione per il terzo anno consecutivo del P.R.I.N.S. da parte del Comune di Salerno. Il Pronto Intervento Sociale Emergenza Caldo, un servizio già attivo 7 giorni su 7, 24 ore su 24, attraverso cui si prova a rispondere alle esigenze di chi vive in condizioni di estrema fragilità, anche malati cronici, donne in gravidanza e persone senza fissa dimora. Aiuti che sono possibili grazie alla collaborazione e all’attività che viene svolta da realtà e associazioni del territorio. Tutti parte dalla Centrale Operativa del Corpo di Soccorso Universo Humanitas di Salerno, presieduto da Roberto Schiavone di Favignana.

Come funziona questo servizio?

“Il numero verde di emergenza caldo 800200019 è attivo ormai da tre anni, si tratta di un progetto del Comune di Salerno, noi siamo la Centrale Operativa di riferimento. Durante le giornate più tranquille arrivano, di solito, 5 o 6 telefonate, ma in quelle più critiche raggiungiamo anche le 20 telefonate. Si tratta di richieste di intervento che arrivano dalla città di Salerno, ma anche dalle zone limitrofe”.

Una volta ricevuta la telefonata che cosa accade?

“A quel punto ci attiviamo. Il nostro intervento, però, dipende dal tipo di richiesta che viene fatta. Quando abbiamo chiara la situazione allora ci rechiamo sul posto con i nostri mezzi e i nostri volontari, ma in base alle situazioni attiviamo anche le altre associazioni che collaborano al progetto del Comune”.

Di che tipo di richieste si tratta?

“Davvero di ogni tipo. Con l’arrivo del caldo le problematiche sociali si raddoppiano, anzi addirittura si triplicano e quindi i disagi aumentano. Rispondiamo ad ogni tipo di richiesta di aiuto. Ci sono persone, ad esempio, che non hanno la possibilità di installare in casa un condizionatore e ci chiedono di poter avere dei ventilatori. Quando interveniamo diamo anche loro dei consigli, ad esempio di tenere le tapparelle abbassate, così da soffrire meno il caldo. Ci offriamo anche di misurare loro la pressione. Ma c’è anche chi chiede il nostro intervento perché è impossibilitato ad uscire per compare del cibo, ad esempio”.

Ma non tutte le giornate sono così tranquille…

“No, purtroppo e questo perché le fragilità sono tante. E nelle situazioni più gravi siamo costretti ad allertare il 118 affinché i soccorritori prendano in carico chi ne ha bisogno. Interveniamo per persone che dormono in auto e che non hanno da mangiare ma che, soprattutto in questo periodo estivo, hanno necessità di fare una doccia e di lavare i propri indumenti. Con i nostri mezzi li accompagniamo alla sede dell’Associazione L’Abbraccio dove possono provvedere a tutto”.

Poi cos’altro?

“Tanti sono in strada, in questo periodo le strutture a Salerno sono piene. Rispondiamo anche alle loro esigenze. Giorni fa abbiamo soccorso un uomo che era riverso a terra sul lungomare. Nonostante il nostro intervento e quello della Polizia Municipale, non ha voluto aiuto. Noi cerchiamo di calmarli per evitare che facciano guai, molti fanno abuso di alcol. E, infatti, abbiamo attivo anche un altro servizio, quello delle Pattuglie Sociali, con i nostri ragazzi in giro per la città, a sostegno di chi ha bisogno. Li ascoltano, provano a convincerli a smettere di bere”.