Parcheggi comunali inutilizzati da anni, arriva una nuova richiesta di chiarimenti all’Amministrazione comunale di Salerno. A sollevare la questione sono i consiglieri comunali Claudio Russolillo, Franco Massimo Lanocita, Rino Avella e Giso Amendola, che hanno presentato un’interpellanza ordinaria indirizzata al sindaco Vincenzo De Luca e al presidente del Consiglio comunale Horace Di Carlo. Al centro dell’iniziativa ci sono le aree di sosta comunali ubicate nei sotto piazza di via Bonaventura Rescigno, piazza Vincenzo Giordano e via Raffaele Cantarella, strutture che, secondo quanto evidenziato dai consiglieri, continuano a non essere utilizzate nonostante siano state acquisite al patrimonio comunale nell’ambito di programmi di urbanizzazione. La questione era già stata sollevata nei mesi scorsi attraverso diverse istanze di accesso agli atti e una precedente interpellanza, protocollata il 24 ottobre 2025. Nonostante le richieste, denunciano i consiglieri, i parcheggi restano sostanzialmente inutilizzati e, in alcuni casi, transennati. Particolare attenzione viene rivolta all’area di sosta sotto piazza di via Bonaventura Rescigno, attualmente ancora transennata. Già il 10 ottobre 2025, durante una seduta della Commissione consiliare permanente Trasparenza, era stato ascoltato un residente della zona che aveva chiesto informazioni per conto di diversi cittadini, senza però ottenere, a distanza di mesi, un riscontro alla Pec inviata al Comune il 25 giugno 2025. Una prima risposta ufficiale era arrivata il 7 novembre 2025, quando il Settore Risorse Comunitarie, Gestione Patrimonio Pubblico Comunale e Controllo di Gestione aveva segnalato l’esistenza di una nota del 2 aprile 2025. Successivamente, il Settore Mobilità aveva comunicato che era «in corso una valutazione con la Salerno Mobilità S.p.A., nell’ambito del contratto di servizi in essere», per individuare le modalità di gestione delle aree di parcheggio acquisite dal Comune. Dalla documentazione emergeva inoltre che la società avrebbe dovuto predisporre uno studio entro il 9 maggio 2025. I consiglieri hanno quindi chiesto di poter visionare tale documentazione, sollecitando più volte una risposta. Solo nel gennaio 2026 sono state trasmesse le schede di dettaglio relative ai parcheggi di Largo Vincenzo Giordano e via Rescigno, predisposte da Salerno Mobilità. Nella comunicazione, il Settore Mobilità precisava che i documenti sarebbero stati sottoposti all’Amministrazione comunale per definire le priorità di intervento, «in considerazione degli oneri necessari per la messa a norma e fruibilità delle aree». Ed è proprio sui tempi e sulle modalità di intervento che i quattro consiglieri chiedono ora chiarezza. Nell’interpellanza viene contestato anche il mancato riscontro alle richieste di accesso agli atti rivolte direttamente a Salerno Mobilità, ritenendo che tale comportamento possa entrare in contrasto con le prerogative riconosciute ai consiglieri comunali dall’articolo 43 del Testo unico degli enti locali. «Il protratto mancato utilizzo, dopo svariati anni dalla realizzazione ed acquisizione al patrimonio del Comune di Salerno, dei parcheggi comunali – si legge nell’interpellanza – ha arrecato e continua ad arrecare un evidente ed ingiusto danno alla cittadinanza salernitana», in particolare ai residenti delle zone interessate, che non possono usufruire di spazi di sosta realizzati proprio per rispondere alle esigenze del territorio. I consiglieri chiedono inoltre di fare chiarezza sul parcheggio di via Raffaele Cantarella. Secondo quanto appreso «per le vie brevi», l’area sarebbe stata concessa in uso a Salerno Pulita, ma non risulterebbero agli atti del Settore Mobilità documenti specifici relativi alla struttura. Da qui la richiesta di conoscere se il parcheggio sia effettivamente utilizzato dalla società e, in caso affermativo, quale sia il titolo in base al quale ne dispone. La parte centrale dell’interpellanza riguarda però i parcheggi di via Rescigno e piazza Giordano. Russolillo, Lanocita, Avella e Amendola chiedono di conoscere le ragioni del mancato utilizzo, gli eventuali interventi necessari per la messa a norma e soprattutto i tempi previsti per la loro apertura. L’obiettivo dichiarato è ottenere una risposta «puntuale, completa e non meramente evasiva», anche alla luce delle numerose richieste già presentate negli ultimi mesi. Una vicenda che torna dunque al centro del dibattito consiliare e sulla quale i quattro consiglieri chiedono ora all’Amministrazione di indicare tempi e soluzioni per restituire alla cittadinanza spazi di sosta che, nonostante siano entrati nel patrimonio comunale, restano ancora inutilizzati.








