Pellezzano. Madre uccisa strangolata, disposta l’autopsia che sarà eseguita venerdì pomeriggio presso l’obitorio del Fucito di Mercato San Severino come deciso dal sostituto procuratore titolare del fascicolo di inchiesta Mafalda Cioncada. Oggi alle 14 invece ci sarà presso il carcere di Fuorni a Salerno la convalida dell’arresto di Antonio Durante accusato di omicidio aggravato della madre 83enne Maria Barone. Contestualmente il reo confesso potrebbe rilasciare ulteriori dichiarazioni al gip Brigida Cavasino dopo averlo già fatto con gli inquirenti prima di essere trasferito in cella. Dopo il gesto, avvenuto nella notte tra domenica e lunedì presso la casa in via Nicotera a Pellezzano, lo stesso Antonio Durante avrebbe contattato i carabinieri confessando il delitto. L’uomo viveva da circa quattro anni nell’abitazione insieme alla madre e al fratello Giovanni, più anziano di lui e affetto da una disabilità mentale legata a una diagnosi di schizofrenia stabilizzata dall’Asl. Agli investigatori avrebbe raccontato di non riuscire più a sostenere il peso della situazione familiare, segnata dalla necessità di assistere un’anziana non autosufficiente e un fratello fragile. Secondo il racconto del reo confesso si svegliava alle cinque del mattino per chiedergli una sigaretta, avrebbe spiegato ai carabinieri nel tentativo di descrivere una quotidianità vissuta come sempre più gravosa. Mamma e fratello litigavano e Antonio, che aveva rinunciato anche al suo lavoro per accudire la famiglia, non avrebbe retto più il peso. Gli elementi raccolti finora delineerebbero un gesto maturato nel tempo. Lo stesso Durante avrebbe consegnato ai militari una somma di denaro, circa 3 mila euro destinati alle spese funerarie della madre e un ulteriore importo per garantire le prime necessità del fratello Giovanni. Quest’ultimo è stato preso in carico dai servizi sociali del Comune di Pellezzano e trasferito in una struttura di accoglienza. Una soluzione resa necessaria anche dall’assenza di altri familiari disponibili ad occuparsi di lui. La compagna di Antonio, insieme al figlio diciannovenne, sarebbe infatti rientrata nel proprio paese d’origine, mentre con il resto della famiglia i rapporti sarebbero da tempo compromessi. Dal Comune di Pellezzano è stato precisato che il nucleo familiare non risultava in precedenza seguito dagli uffici preposti e che non erano mai pervenute segnalazioni o richieste di assistenza relative alla gestione dell’anziana madre o degli altri componenti della famiglia. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino e della stazione di Pellezzano proseguono per ricostruire ogni dettaglio della vicenda, anche se il quadro emerso dalle prime verifiche appare già definito. Dopo i rilievi eseguiti nella notte dai militari e dal reparto scientifico, l’appartamento non è stato sottoposto a sequestro. Ora le attenzioni sono puntate sul pomeriggio di oggi quando in carcere a Fuorni ci sarà la convalida dell’arresto e possibili dichiarazioni mentre venerdì è il giorno dell’autopsia sul corpo di Maria Barone.







