Palmieri lascia Forza Italia per la Lega - Le Cronache Attualità
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Palmieri lascia Forza Italia per la Lega

Palmieri lascia Forza Italia per la Lega

Forza Italia Salerno rischia di perdere un altro esponente di rilievo. Il sindaco di Roscigno, Pino Palmieri, sarebbe infatti pronto a ufficializzare il proprio ritorno nella Lega, lasciando gli azzurri per aderire nuovamente al partito guidato da Matteo Salvini. In un lungo post pubblicato sui social, il primo cittadino non risparmia critiche ad Attilio Pierro, che nei giorni scorsi ha lasciato Forza Italia per aderire a Futuro Nazionale. «A distanza di qualche mese sento il dovere di chiarire la mia posizione. Quando fui contattato da Attilio Pierro per convincere il mio consuocero, Mimì Minella, a candidarsi alle elezioni regionali, non mi tirai indietro. Pur non appartenendo alla Lega, mi impegnai con convinzione perché credevo che il nostro territorio meritasse una rappresentanza forte e autorevole», scrive Palmieri. «Come me, tanti amministratori, militanti e cittadini si spesero con passione e sacrificio per quella campagna elettorale. Oggi, però, appare evidente che, mentre molti lavoravano per costruire un progetto politico, qualcuno stava già lavorando per costruire il proprio futuro personale», aggiunge il sindaco. Secondo Palmieri, «il principale responsabile di questa situazione è Attilio Pierro, che ha carpito la buona fede non solo di Mimì Minella, ma anche di tanti uomini e donne che hanno creduto sinceramente in quel percorso politico. Dopo aver chiesto impegno, fiducia e sostegno, ha avviato una serie di cambi di collocazione politica che hanno finito per disorientare e deludere chi lo aveva seguito». Il primo cittadino precisa di non voler mettere in discussione «la buona fede di Mimì Minella, che considero anch’egli vittima di una strategia politica costruita da altri». A essere contestato, invece, è «un metodo che ha anteposto gli interessi personali alla lealtà verso gli elettori e verso coloro che hanno lavorato per quel progetto». «Per quanto mi riguarda – prosegue Palmieri – farò una scelta chiara: stare dalla parte di chi è stato tradito e non dalla parte di chi ha trasformato il trasformismo politico in un’abitudine». Infine, l’affondo conclusivo: «La politica ha bisogno di coerenza, serietà e rispetto della parola data. Il nostro territorio merita rappresentanti che costruiscano fiducia, non che la consumino. E su questo non sono disposto a fare sconti a nessuno».