Nocera. Gang della truffa incassa 16 anni - Le Cronache Provincia
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Nocera. Gang della truffa incassa 16 anni

Nocera. Gang della truffa incassa 16 anni

Latina. Avevano messo a segno diverse truffe con il metodo dello specchietto, lo avevano fatto in trasferta. Nel Lazio. Dove poi avevano residenza dopo essersi spostati dall’Agro nocerino/sarnese. In tre incassano in abbreviato 16 anni di reclusione. Lo ha stabilito giorni fa il gup del Tribunale di Latina per i tre accusati di truffa. Cinque anni a testa sono stati inflitti a Mario e Giuliano Bevilacqua, 6 anni di reclusione al presunto terzo complice, Giuliano Abbruzzese. Finiti agli arresti domiciliari a maggio scorso, a causa di diverse truffe a danni di anziani, a dicembre scorso, il pubblico ministero nel corso della requisitoria aveva chiesto di condannare a 5 anni e 6 mesi il 29enne, Giuliano Abbruzzese, a 5 anni il 40enne Mario Bevilacqua e, infine, a 4 anni e 6 mesi il 30enne Giuliano Bevilacqua. Per il quarto indagato, una donna, si procede separatamente. Il modus operandi utilizzato dal gruppo, che si avvaleva di autovetture noleggiate tra l’Agro nocerino e il Napoletano, era quello tipico della “truffa dello specchietto”, portata a termine individuando anziani soli alla guida e ponendo in essere un finto incidente con responsabilità del povero malcapitato. Con raggiro, avvalendosi di artifizi collaudati, il gruppo riusciva a convincere l’automobilista della bontà della loro richiesta di denaro, utile ad evitare un esorbitante aumento della polizza assicurativa e ad evitare l’intervento delle forze dell’ordine. Per farlo erano loro stessi a fingere telefonate alle forze dell’ordine, per richiedere un eventuale intervento sul luogo del sinistro, telefonando di fatto ad un loro complice che consigliava puntualmente un accordo bonario per evitare pesanti contravvenzioni. La precisa e puntuale ricostruzione delle dinamiche, la individuazione delle autovetture, degli autori e dei compiti, ha caratterizzato la meticolosa attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina, che ha potuto richiedere la misura cautelare degli arresti domiciliari per tre degli autori, ritenuti più attivi e pericolosi. A loro venivano contestate diverse truffe per un ammontare di oltre 30mila euro.

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