Luca Forni: "Azione partito in crescita, guardiamo alle Regionali" - Le Cronache Ultimora
domenica, 6 Aprile 2025 13 °C lunedì, 7 Aprile 2025 11 °C

Partiamo dalla fine: lo scorso week end si è tenuto a Roma il secondo congresso nazionale di Azione, tra ospiti d’eccezione – tra cui la Premier Meloni – e potenziali alleati. Ricco parterre, verrebbe da dire…

“Ricco parterre, è vero. Ma soprattutto direi variegato: oltre alla Presidente del Consiglio e al ministro Crosetto c’erano esponenti dell’opposizione – penso a Pina Picierno e Lorenzo Guerini – e i due ex Premier Mario Monti e Paolo Gentiloni con i quali le affinità sono note e ben conosciute: il vero discrimine per la partecipazione al nostro congresso era il sostegno all’Ucraina, senza sé e senza ma. Azione, questa è la verità, gode di una credibilità che gli è data dal fatto di non portare mai avanti delle battaglie preconcette ma di guardare sempre al merito delle questioni. Riteniamo la separazione delle carriere, il ritorno all’energia nucleare e il salario minimo battaglie sacrosante per questo Paese indipendentemente dalle forze che, con noi, stanno portando avanti i dossier. Così si dovrebbe ragionare, io credo, quando il mondo va in fiamme. Chi dice che invitando la Premier abbiamo virato verso destra rispondo semplicemente: Carlo Calenda ha partecipato al congresso della CGIL”.

Il mondo è in fiamme?

“Certo che lo è. E lo è perché stiamo assistendo ad un rapporto privilegiato tra l’inquilino della Casa Bianca e quello del Cremlino, che sta mettendo in seria difficoltà i Paesi europei. Una settimana fa – e mi fa piacere ricordarlo – ho preso parte, nella nostra sede provinciale in Galleria Capitol, ad una bella iniziativa sulle politiche di difesa ed a sostegno della comunità ucraina e questo ho avuto modo di sottolineare: Trump ha scompaginato ogni equilibrio faticosamente conquistato in ottant’anni di storia. Ora sta all’Europa farsi trovare pronta e affrontare le sfide del presente e del futuro col giusto piglio. È quello che ho ribadito nel mio intervento in assemblea nazionale alla presenza di Carlo Calenda”.

Torniamo ad Azione: lei è un uomo della prima ora. Cosa la convinse, e continua a farlo, del progetto politico di Carlo Calenda?

“Il pragmatismo, come dicevo prima. La necessità, oggi più che mai, di approcciarsi alla realtà senza preconcetti o con lo spirito di opposte tifoserie di calcio ma guardando i fatti per quelli che sono, cercando sempre la soluzione più idonea. E poi perché Carlo Calenda si è sempre rivolto in modo credibile a quel mondo del ceto produttivo, che è anche il mio mondo, troppo spesso dimenticato in questo Paese. I benefici del piano Impresa 4.0, di cui il nostro leader fu promotore quand’era Ministro dello Sviluppo economico, lo testimoniano. Altri invece propongono la decrescita felice, che di felice non ha nulla”.

Il partito, nel frattempo, cresce sia nei sondaggi nazionali che a livello locale…

“È la conferma della bontà del nostro percorso. Il partito cresce perché ha un’identità ben definita, perché spiega sempre ciò che vuole fare e, soprattutto, come lo vuole fare anche a costo di esporsi alle fantasiose interpretazioni di qualcuno. Io, come lei ha ricordato prima, ci ho creduto sin dall’inizio: eravamo un gruppetto di poche persone spesso sconosciute le une alle altre quando, ormai oltre cinque anni fa, abbiamo dato vita ad Azione in provincia di Salerno. Guardando indietro vedo tutta la strada che abbiamo fatto: abbiamo eletto un parlamentare, Antonio D’Alessio, che per noi è riferimento imprescindibile e guida autorevole; abbiamo celebrato, qualche settimana fa, il secondo congresso provinciale che ha confermato all’unanimità me nel ruolo di presidente provinciale e il dottore Rosario Pacifico come nuovo segretario provinciale. Abbiamo consiglieri comunali in diverse città e delle bellissime realtà a Cava de’ Tirreni, Pontecagnano, Nocera Inferiore, Battipaglia, Eboli, Salerno e in altri centri della provincia. Ma, mi lasci dire, il mio orgoglio è il gruppo under30 della provincia di Salerno, guidato da Vincenzo Cennamo, che per il loro lavoro l’ha visto nominato quale segretario regionale del gruppo under30”.

C’è però chi vi accusa di non essere né carne né pesce. Cosa risponde?

“Dovrebbero spiegarmi, queste persone, perché ritengono che valutare i fatti nel merito equivarrebbe a non essere né carne né pesce. Oggi soprattutto. Dobbiamo metterci in testa che il bipolarismo, così come lo abbiamo conosciuto in questi ultimi trent’anni, è alle sue battute finali e lo sta certificando il comportamento dei nostri partiti al Parlamento europeo sul voto in sostegno all’Ucraina. La coalizione che governa il Paese è spaccata tra i sì, i nì, i no e i forse. E vogliamo parlare del cosiddetto “campo largo”? Direi di no. Le coalizioni finalizzate solo alla vittoria senza prospettive di buon governo non ci appassionano. Oggi entrano in vigore i dazi di Trump. Vogliamo davvero dare, rispetto ad un tema di questa portata, risposte ideologiche? Noi di Azione no, non lo vogliamo”.

Ma, parliamoci chiaro, la grande partita è quella delle regionali. Azioni come si collocherà in questo scacchiere?

“Le regionali saranno la nostra partita. E l’Agenda Azione sarà ciò a cui ci rifaremo. Che significa? Che non è sufficiente dire che la sanità è un disastro se non si propongono delle soluzioni realistiche per risolvere le criticità. Lo stesso discorso vale per l’istruzione, per i trasporti, per le imprese. È chiaro che il vero discrimine politico è dato dalla pronuncia della Corte Costituzionale del prossimo 9 aprile sul terzo mandato: a mio avviso, il Presidente De Luca non potrà ricandidarsi e questo aprirà scenari completamente nuovi nella politica della regione Campania. Ma, al netto di questo, mi sento di dire due cose: Azione proporrà e sosterrà, come ha sempre fatto, il programma più efficace e credibile e, soprattutto realizzabile: il libro dei sogni lo lasciamo agli altri”.

Iniziate subito a parlare di temi, mi pare di capire…

“Sì, il primo appuntamento – e la ringrazio perché mi dà modo di invitare tutti i lettori e gli interessati – è per giovedì 10 aprile quando, nella Sala Moka nel pomeriggio, ospiteremo insieme all’Onorevole Antonio D’Alessio, l’Onorevole Fabrizio Benzoni, membro di Azione in commissione Attività produttive, assieme ad esponenti del mondo delle imprese campane. Ho ritenuto importante poter ragionare, insieme ad esperti del settore, sulle ricadute dei dazi di Donald Trump sulla nostra economia regionale. La Campania, con l’agroindustria, il vitivinicolo, la meccanica di precisione e altri settori rischia molto per la sua economia ed è bene che siano chiari i rischi che corre ciascuno di noi in un contesto così critico”.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici su twitter

@LCronache

Seguici su Instagram

@le_cronache

Seguici Su Facebook

Segui in tempo reale