
Olga Chieffi
Non solo Rocco Hunt alla LXXV edizione del Festival di Sanremo, ma la grande tradizione strumentale salernitana, è presente tra i leggii dell’ orchestra, una formazione dislocata tra le alture della sala e ai lati della passerella. Tra prove senza soluzione di continuità, note infinite, dirette e una vasta eterogeneità di stili. Sulle ance impera il tenor sax di Sandro Deidda. C’è soddisfazione nell’intuirne il suono nella canzone di Massimo Ranieri, con Tra le mani un cuore, un solo che trasuda un background che raccoglie ogni genere, sicuramente il più classico dei sax di famiglia, esperienza trentennale in Rai, che lo porta a saper attraversare ogni stile, sapendo sempre guardare a quel luminoso passato che contraddistingue le performances e la didattica del docente di improvvisazione jazz del conservatorio Statale di musica “G.Martucci” di Salerno. Suoni e performances che dimostrano ogni qualvolta che si sale sul palcoscenico, che la musica tutta , al primo sentire è emozione, vertigine, eros e pulsioni, verità, sofferta come gli incroci delle strade smarrite, universale, che va vissuta e suonata agli estremi, senza via intermedie, ed è capace di salvare anche il mondo, facendo prendere un “lift” all’animo dell’uomo. I corni dell’ orchestra sono guidati da Paolo Reda, eccellenza di Camerota, oramai anche per lui un lustro in orchestra nella settimana sanremese, con uno strumento che non ha tanto spazio in questo tipo di partitura, ma è da sempre macchina da suono nelle mani di dei e sacerdoti, guerrieri e cacciatori, marinai, postiglioni e pastori, strumento di espressione musicale e rituale. Al suono del corno si sono mossi gli eserciti e organizzate le cacce, s’è annunciato l’arrivo della posta e condotto le greggi, si sono lanciati messaggi di allarme e d’amore, si sono terrorizzate le fiere e si è infusa la nostalgia di casa, come quella che non crediamo stia provando il nostro Paolo, poiché a suo fianco c’è anche sua moglie il soprano Nunzia De Falco, parola e voce di altri palcoscenici. Ma i musicisti salernitani, contano anche altri nomi nella propria crew, a cominciare dal pianista Domenico, “Mimmo Sessa”, da tempo a Roma, in pianta stabile per le sue numerosissime collaborazioni, fu iniziato giovanissimo allo studio del pianoforte presso il nostro conservatorio. Mimmo sceglie subito il ramo, per così dire “Extracolto” e a sedici anni è già in tour al seguito di Rita Pavone, Peppino di Capri, Fred Buongusto, Fiordaliso e Anna Oxa. Nell’ambiente romano conosce il M° Gianni Mazza e inizia la sua frequentatissima carriera televisiva, nell’orchestra presente in ben sei edizioni di Domenica In, al fianco di Mara Venier. Cambio di rete per Sarabanda con Enrico Papi, nella “Corrida” con Gerry Scotti con la prestigiosa orchestra diretta dal M° Roberto Pregadio. La svolta decisiva è avvenuta con l’incontro del M° Pinuccio Pirazzoli, con il cui ensemble sbarca ancora a Domenica In, Miss Italia, Premio Donatello, Sette per uno, e ancora, Faccia Tosta, Bandiera Gialla, Music Farm, Amore Mio, I Migliori anni, Sanremo dalla A alla Z, I Raccomandati. Oggi oltre che sulla tastiera, Mimmo, pratica uno strumento che ha sempre più a che fare con l’alta tecnologia, riesce ad inventare, un gioco molto articolato nel quale il dialogo perfetto tra le due mani, riesce a costruire una musica molto pastosa e ramificata. Se il trombone maestro di Roberto Schiano, pur romano e di estrazione partenopea, che ama ritrovarsi abitualmente tra le note con i musicisti concittadini, avendo anche insegnato presso il Martucci, è tra gli ottoni sanremesi, corista di origini salernitane è Daniela Dada Loi, una carriera iniziata nel 1993, vocal coach e un libro in cui afferma che “L’emozione ha voce”, mentre Nino Iorio, fonico fidatissimo di Pinuccio Pirazzoli, di eccezionale e raffinata esperienza è lì a sostenere le voci del festival.
1 Commento
C’è anche Marco Mare tra i salernitani giovanissimo fonico tecnico del suono in regia a Sanremo. Dopo esperienze variegate nel mondo dello spettacolo si laurea al Conservatorio e vince il concorso in Rai. Oggi è a Sanremo. Il suo sogno da ex musicista, danzatore, attore e cantante essere al servizio dello spettacolo.
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