Lanocita sfida De Luca ad un confronto pubblico - Le Cronache Attualità
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Lanocita sfida De Luca ad un confronto pubblico

Lanocita sfida De Luca ad un confronto pubblico

«De Luca finge di essere un turista svedese. La colpa del degrado in città è sua». Non usa mezzi termini Franco Massimo Lanocita, candidato sindaco per la coalizione di sinistra che, ieri mattina, nel corso della presentazione della lista Salerno Democratica, capitanata da Sara Petrone e Giso Amendola, ha lanciato la sfida al suo competitor per un confronto pubblico. «Il candidato sindaco Vincenzo De Luca sembra un turista svedese appena arrivato in città, che nota le luci fioche, i quartieri abbandonati, le buche e il fatto che ci sia ancora molto da fare, come se negli ultimi dieci anni non fosse stato fatto nulla. Ma, onestamente, chi ha governato questa città? Sia direttamente sia per interposta persona. Gli assessori uscenti sono gli stessi che oggi vengono a chiedere i voti dopo aver portato la città in questo stato di degrado», ha dichiarato l’aspirante primo cittadino. «De Luca continua con i suoi sproloqui senza accettare il confronto. Io gli propongo di confrontarci pubblicamente: lo sfido a un confronto, dove preferisce, su qualsiasi rete televisiva. Parliamo di ciò che è stato fatto e di ciò che non è stato fatto, e del degrado in cui versa la città», ha aggiunto Lanocita. Tra le priorità della coalizione guidata dall’avvocato amministrativista vi è la questione dei trasporti e dei collegamenti interni, soprattutto con le frazioni alte. «La domenica le frazioni alte restano isolate dal resto della città: il trasporto pubblico non arriva ed è di fatto bloccato. Nei giorni feriali il servizio si interrompe alle 22, e parliamo di zone come Canalone, Sordina, Ogliara e Giovi. Ci sono poi criticità anche nei quartieri popolari, come Pastena e Torrione, mentre la mancanza di aree verdi rappresenta un altro problema rilevante», ha spiegato. Tra le proposte, la realizzazione di un’isola pedonale a Pastena: «Abbiamo inoltre proposto, sul fronte della mobilità, un anno gratuito di metropolitana per garantire il trasporto pubblico dall’ospedale fino a Fratte. Proponiamo anche una serie di interventi, tra cui la messa in sicurezza e il riordino delle società partecipate, dove si registra una forte presenza di precariato. Mentre noi parliamo, si stanno svolgendo concorsi pubblici: chissà perché proprio durante la campagna elettorale, con il rischio di creare altro precariato», ha poi detto Lanocita. «La nostra idea di città è quella di una realtà vivibile, capace di candidarsi entro il 2030 a capitale della cultura. Per raggiungere questo obiettivo è necessario creare nuovi spazi verdi e fermare immediatamente il consumo di suolo. In quest’ottica proponiamo anche la realizzazione del parco di Torrione, al posto dell’attuale caserma militare, abbattendo le mura di cinta e creando un collegamento diretto con il mare. Questo significa dire no all’aumento e alla colata di cemento nel porto commerciale, sì alla difesa del porticciolo di Pastena, all’aumento dei posti barca attraverso l’ampliamento del Masuccio Salernitano e alla definizione di un percorso lungo la fascia costiera che consenta ai salernitani di fare il bagno senza dover necessariamente accedere agli stabilimenti balneari – ha concluso il candidato sindaco – Questa è la città che vogliamo: una città con meno traffico privato e una mobilità pubblica efficiente, una città più verde, dotata di adeguate attrezzature sportive, dove il Vestuti venga rimesso subito in funzione e dove, soprattutto, la persona sia al centro dell’azione amministrativa». In rappresentanza dei 28 candidati hanno preso la parola i due capilista: la consigliere comunale uscente Sara Petrone e il docente Universitario Giso Amendola. «Io ci sono. Non mi sono girata dall’altra parte. Confermo – ha detto Sara Petrone – il mio impegno per la mia città e la mia gente. L’ho portato avanti fino ad oggi tra mille difficoltà, lo farò ancor più adesso che abbiamo la possibilità di far uscire Salerno da questo tunnel e promuovere una nuova narrazione più aderente alla realtà, più rispettosa dei salernitani, più rispondente alle esigenze reali». Per Giso Amendola «Salerno è una città molto ricca di reti sociali, di persone che si mobilitano dal basso in difesa dei beni comuni in città, di attiviste e attivisti impegnate nelle lotte sociali. La mia candidatura – ha detto il docente Unisa – non è individuale, ma è un esperimento di costruzione di un’assemblea permanente che connette molte di queste reti. È finito il tempo delle decisioni prese dall’alto da un uomo solo: solo la cooperazione cambia tutto a Salerno. Noi proviamo a costruire spazi di presa di parola di tutt3 e di decisione in comune». Erika Noschese