Avvocato Lanocita manca ormai una settimana dal voto, lei sta tenendo incontri nelle varie zone della città. Qual è il sentiment che ha avuto modo di riscontrare tra la gente?
C’è un malcontento alquanto diffuso su come è stata disamministrata la città e si tocca con mano. Negli incontri ho registrato molta insofferenza sulla qualità dei servizi, ma ho raccolto anche diversi suggerimenti da parte di cittadini che intendono dare il proprio contributo di idee per la soluzione di problemi quotidiani e la cui voglia di partecipazione è stata frustrata nella nostra città. Abbiamo illustrato il nostro programma che è fatto di proposte concrete.
L’altro giorno è stato un venerdì nero per il traffico cittadino. Colonne di Tir sul viadotto Gatto, diretti e provenienti dal porto commerciale, hanno di fatto bloccato l’uscita e l’ingresso dalla città.
Questo è uno dei motivi per cui siamo contro l’allargamento del porto commerciale e ci battiamo affinché non ci sia la colmata di cemento nella vecchia darsena, che distruggerebbe circa 500 posti di lavoro tra flotta tonniera, attività di pesca, cantieri navali, ormeggiatori e Canottieri Irno, come abbiamo ribadito anche ieri mattina alla manifestazione di protesta organizzata da Italia Nostra e dal giornalista Enzo Ragone. Inoltre, riteniamo che dell’attività delle cosiddette ”Autostrade del Mare”, che portano solo centinaia di camion in transito nella nostra città e nessun posto di lavoro, Salerno non abbia alcun bisogno ed è giunto il momento che questi traffici siano trasferiti altrove piuttosto che prevedere l’ampliamento verso Vietri del molo di Ponente. Aggiungo che le gallerie di Porta Ovest non risolveranno affatto il problema del traffico portuale, che dal viadotto Gatto sarà semplicemente spostato sul piazzale delle autostrade. Il progetto è incompleto, non è stata realizzata la parte per la connessione con le autostrade e la soluzione proposta degli “ottovalanti” è stata bocciata dallo stesso Comune.
In questi giorni l’attenzione di migliaia di persone in città è tutta concentrata sui play off della Salernitana.
Rispetto la posizione di alcuni settori del tifo organizzato che hanno chiesto che la politica resti fuori dalle vicende della Salernitana e dunque non parlerò delle demolizioni in corso al Palatulimieri utilizzate da un altro competitor per fare propaganda elettorale. Mi sia consentito, però, di esprimere un ringraziamento al presidente della Regione Roberto Fico e all’assessora regionale allo Sport Fiorella Zabatta che hanno messo ordine al pasticcio sui finanziamenti per l’ammodernamento dello stadio Arechi e del campo Volpe. Come è noto il lavori si erano fermati perché i finanziamenti predisposti dall’allora presidente Vincenzo De Luca con fondi Fesr non erano utilizzabili in quanto quel tipo di intervento non era ammesso. Il presidente Fico si era impegnato a reperire nuove risorse sostitutive, quelli del Fondo di coesione, e lo ha fatto. Altri, al suo posto, avrebbero atteso il post elezioni per comunicarlo ma Fico ha dimostrato di essere uomo delle istituzioni, che applica le regole e guarda solo ed esclusivamente all’interesse dei territori e non a quelli di partito.
In campagna elettorale, però, si sta parlando anche dello stadio Vestuti.
Il Vestuti versa in condizioni davvero pietose e chi ha governato la citta per ben 34 anni non ha fatto nulla. Vedo che è stato riesumato un vecchio progetto, che prevedeva il coinvolgimento di privati. Non credo che in quella zona ci sia bisogno di altri palazzi. Il Vestuti va ristrutturato con fondi pubblici, come è stato fatto con il collana di Napoli, e restituito alla pratica sportiva di centinaia di nostri ragazzi. Inoltre, credo che dopo il crollo del muro del pattinodromo sia giunto il momento di fermarsi un attimo e considerare l’ipotesi, già prospettata da Bohigas, di trasferire altrove gli impianti sportivi e di rispristinare la spiaggia.
Restiamo in zona, poco distante dal pattinodromo c’era il parcheggio a raso della foce dell’Irno.
La vendita del suolo per fare cassa, per altro inficiata da contenziosi in atto con l’acquirente ma anche da ricorsi dei residenti, non è stata affatto una buona idea. Anzi, sta infliggendo un duro colpo alle attività commerciali del centro perché si sono persi centinaia di posti auto a rotazione, che erano fondamentali per chi veniva in città per fare acquisti. Se a questo aggiungiamo la chiusura del Tribunale che fungeva da catalizzatore e i lavori in corso per la pavimentazione dell’isola pedonale, molti commercianti rischiano davvero di chiudere. Possibile che nel cantiere di via Velia da giorni è impegnato un solo lavoratore?
Ma lei per contrastare che questo avvenga cosa propone?
Abbiamo fatto diverse proposte, sia sul costo degli affitti dei negozi, che su alcune funzioni da riportare in centro. Salerno deve ritornare ad essere una città universitaria. Ciò non significa spostare da Fisciano a Salerno i dipartimenti universitari, ma prevedere studentati in alcuni edifici di proprietà comunale, come pure corsi di alta formazione post laurea nell’edificio dell’ex Tribunale , centri per la diffusione dei risultati della ricerca universitaria alle aziende del territorio in altri edifici pubblici attualmente chiusi.





