di Arturo Calabrese
Fiero oppositore dell’amministrazione agropolese, Massimo La Porta nel 2022 ha guidato una coalizione molto forte che lo ha portato in consiglio comunale. A distanza di quasi quattro anni dall’elezione, tra mozioni, interrogazioni e scontri in assise, traccia un bilancio e guarda al futuro. In particolare, l’attacco all’attuale amministrazione è forte. Verso la maggioranza e la giunta guidate dal sindaco Roberto Antonio Mutalipassi, La Porta non lesina critiche anche particolarmente aspre. Un pensiero lo rivolge anche a Gerardo Santosuosso e a Bruno Bufano. I due oggi siedono in maggioranza, ma sono stati entrambi eletti nella sua coalizione. Stoccata al primo cittadino che in uno degli ultimi consigli ha parlato di tradimento, ma è lui il primo ad aver tradito, lasciando il progetto “Destinazione Agropoli” che l’intervistato stava portando avanti insieme ad altri esponenti politici e della società civile agropolese. Infine, uno sguardo al domani: “Necessario un tavolo tra tutte le forze politiche con al centro un programma serio e condivisibile per Agropoli.
Consigliere La Porta, un bilancio?
“La città oggi presenta dei grandi disagi, quello che era il programma di Mutalipassi non si è attuato e lo dimostrano anche i numeri che deve raccogliere in seno alla minoranza. Numeri che gli hanno prodotto quella maggioranza che lo traghetterà al 2027. In altri termini, il programma è fallimentare”.
In uno degli ultimi consigli, il sindaco ha parlato di tradimenti e Lei gli ha ricordato che il primo ad aver tradito è stato lui…
“Partecipava con me ad un progetto ambizioso, un progetto politico che contrastava proprio un metodo che oggi attua l’amministrazione Mutalipassi e questo è il vero tradimento. Un percorso iniziato insieme che ha portato ad un punto diametralmente opposto a ciò che ci siamo detti”.
La minoranza si è andata via via assottigliando e Lei ne sa qualcosa…
“Due di quei consiglieri sono stati eletti nelle mie liste, nella coalizione Destinazione Agropoli. Santosuosso, passando in maggioranza, ha parlato di responsabilità, ma la responsabilità sarebbe stata garantita se fosse rimasto in minoranza come voleva l’elettorato. Uguale ragionamento per il consigliere Bufano che, per scelte “responsabili”, appoggia un’amministrazione di cui non ha mai condiviso nulla”.
Questione ospedale?
“Unitamente al consigliere Pesce, ho presentato mozioni d’interrogazione. Grazie al comitato 8 agosto, dopo qualche giorno dal primo corteo abbiamo avuto l’Asl durante un consiglio comunale speciale. In queste ore si parla di privati o cooperative mediche come soluzione per l’Ospedale di Agropoli, ma va chiarito un punto: nessuna di queste ipotesi può sostituire un vero ospedale pubblico. Le cooperative possono solo tamponare temporaneamente la carenza di personale e non garantiscono servizi completi ed efficienti. Allo stesso modo, il privato convenzionato non può diventare l’alternativa alla sanità pubblica. L’ospedale di Agropoli è già una struttura pubblica e deve restare pienamente nella rete sanitaria regionale. L’unica strada seria e conforme al DM 70/2015 è una gestione totalmente pubblica da parte dell’Asl Salerno, con personale stabile, servizi completi e una reale riattivazione dell’emergenza-urgenza”.
Agropoli 2027?
“Scenario nebuloso nel quale vedo tanta confusione e lo dimostra quanto accaduto negli ultimi consigli, con l’approvazione del bilancio passata di misura. Per il prossimo anno, mi auguro che tutte le forze politiche si siedano intorno ad un tavolo e comincino a intraprendere un percorso mettendo al centro un programma per la città”.






