La banalizzazione del Male - Le Cronache Attualità
Attualità

La banalizzazione del Male

Paola Capone*

Non più tardi di qualche giorno fa abbiamo appreso dalla Cronaca uno degli eventi più disgustosi e terribili che possano capitare ad una famiglia ed in particolare ad una tredicenne. In sintesi un cittadino bengalese è stato accusato di aver molestato una ragazzina di tredici anni nella città di Torino e successivamente scarcerato con obbligo di firma Nel nostro Paese del Bengodi è addirittura possibile rimanere impuniti e liberi di poter reiterare il reato di molestie aggravate dai precedenti e se in un primo momento si registra una sorta di pentimento da parte del reo, senza dubbio la violenza subita rimane dentro il vissuto di un’adolescente come trauma difficilmente elaborabile, questo nel migliore dei casi. La banalizzazione del Male ha raggiunto questo livello in Italia con un silenzio pericoloso e stupido da parte di tutto il mondo femminista di sinistra, per certa Magistratura lasciamo il commento al lettore. Come possiamo giustificare queste circostanze in un Paese che insegue la sicurezza ma si trova imprigionato, imbavagliato, imbrogliato da questi risultati posti in essere da una certa parte di magistratura. Quale orizzonte possiamo offrire ai giovani e a chi vive nel nostro Paese, ma soprattutto alle donne, alle ragazze italiane e non, come possiamo difenderle da questo Vuoto intorno a loro? Ogni giorno leggiamo notizie di reato perpetrate ai danni delle donne e sempre di più pur denunciando l’accaduto e le violenze non esistono garanzia di salvezza e di difesa. Un codice rosso archiviato diventa la banale risposta di un iter procedurale poco efficace, normato male e che non protegge la vittima, né la tutela. Vogliamo davvero continuare a giustificare queste derive malsane nella società contemporanea italiana? E ancora –adesso –apprendiamo che la Procura ricorre contro la scarcerazione del bengalese, quindi ancora una volta siamo al balletto delle circostanze, iter procedurali e quant’altro, per carità nel rispetto della Costituzione Italiana.Mi chiedo –nei confronti di tutte le Donne italiane e straniere che vivono in Italia-quando ci sarà il Rispetto e la forte volontà degli addetti ai lavori nel settore della Giustizia di applicare senza indugio tutte le possibili norme restrittive e cautelari nei confronti di taluni individui che meritano la giusta pena e quindi per le famiglie delle vittime immediata protezione con il giusto ristoro del trauma subito. In un Paese Civile e moderno come l’Italia MAI PIU’ dovrebbe essere banalizzato il Male e soprattutto mai più dovrebbe essere Impunito, affinché’ non ci sia “una certa solidarietà e un ‘infamia condivisa tra il governo che fa il male e il popolo che lo lascia fare (Victor Hugo)

” Coordinamento Cittadino Forza Italia Salerno