Ispettorato del lavoro, in piazza contro l’esclusione dalle indenita di servizio - Le Cronache
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Ispettorato del lavoro, in piazza contro l’esclusione dalle indenita di servizio

Ispettorato del lavoro, in piazza contro l’esclusione dalle indenita di servizio

di Monica De Santis

Maurizio Ginepro, è il responsabile provinciale della Uil Lavoro, oltre ad essere un funzionario dell’ispettorato del lavoro di Salerno, ieri mattina con altre sigle sindacali ed altri colleghi è sceso in piazza Amendola per manifestare contro la riforma dei servizi ispettivi a costo zero…

“In tre anni dall’istituzione dell’ispettorato è la terza volta che noi scendiamo in piazza. Con il decreto istitutivo ci è stato dato il contratto ministeriale con le relative indennità, nonostante fossimo un’agenzia. C’è stato tolto qualche anno fa una parte della retribuzione accessoria, del premio di produzione e quest’anno dopo un’iter triennale di richiesta di riformare le indennità accessorie per il contratto ministeriale, nella bozza di decreto che ha predisposto la presidenza del consiglio ha inspiegabilmente escluso l’ispettorato del lavoro da questa perequazione”. Ginepro dunque spiega che la loro manifestazione è una richiesta rivolta ai politici… “Al di là delle dichiarazioni di facciata, – spiega ancora Ginepro – al di là delle assegnazioni di tutte le funzioni in materia di sicurezza sul lavoro che sono state date anche quest’anno all’ispettorato del lavoro, chiediamo che non siano solo dichiarazioni di facciata, che le riforme non avvengano a costo zero, ma che soprattutto i funzionari che ogni giorno fanno rispettare la normativa sulla sicurezza in genere e la legalità nel mondo del lavoro, venga riconosciuta almeno quello che è stato riconosciuto agli altri, perchè anche noi abbiamo il contratto ministeriale”. Questa la sintesi delle richieste che i manifestanti hanno illustrato anche al Prefetto al quale hanno chiesto un incontro. E’ stato chiesto un intervento verso i ministri Brunetta ed Orlando affinchè non vengano mai più fatte dichiarazioni di facciata, ma si inizi a fare atti concreti… “Ci hanno dato un direttore generale che è un magistrato di cassazione che ha fatto della lotta al lavoro nero e alla sicurezza sul lavoro la sua bandiera. - conclude il responsabile Uil provinciale Maurizio Ginepro – Questo però non si traduce in una maggiore retribuzione per noi dipendenti che siamo gli ultimi del pubblico impiego in termini di guadagno”.

“Tutto è iniziato all’indomani del nuovo Dpcm”

“Il problema è stato creato all’indomani del nuovo Dpcm che ci ha escluso dalla possibilità di ricevere l’indennità amministrativa, nonostante i compiti di cui viene gravato l’ispettorato del lavoro sono aumentati. Quindi sono aumentate le responsabilità. Però nei nostri confronti è stato riservato un trattamento diverso. Ci siamo visti togliere l’indennità d’amministrazione senza una motivazione. Ecco perchè dallo scorso 21 febbraio siamo in lotta per rivendicare i nostri diritti. In campo ci sono tutte le sigle sindacali perchè questa è una lotta dei lavoratori e quindi non vi è nessun tipo di sperequazione, vogliamo solo che ci venga riconosciuto quello che ci è stato tolto”, dice Raffaella Rocco è la responsabile provinciale Flp, capo processo all’interno dell’ufficio per quanto riguarda la vigilanza.

“La politica del Governo mortifica i lavoratori”

Presente alla manifestazione di ieri mattina, in piazza Amendola, anche Ciro Risolo della Cgil di Salerno, che ha spiegato il perchè delle loro proteste a sostegno dei lavoratori dell’ispettorato del lavoro, che non si sono visti riconosciuti le indennità che invece sono state riconosciute a tutte le altre categorie di lavoratori con contratti ministeriali come loro… “La lotta al lavoro nero e la lotta alla sicurezza sui luoghi di lavoro, si fa sul campo. Ma sul campo ci vanno questi lavoratori, non di certo chi fa le leggi o i decreti. Dunque le politiche che stanno mettendo in campo, i ministri ed il governo in questo momento, mortificano le professionalità e le capacità di tutti i lavoratori”.

“Non è possibile una riforma a costo zero”

“I lavoratori dell’ispettorato del lavoro di Salerno dal 21 settembre sono in stato d’agitazione. Noi stiamo garantendo i servizi indispensabili, compresa la disponibilità a partecipare a corsi di formazione non obligatori e a straordinari. La nostra protesta è per una leggittima rivendicazione, ovvero l’esclusione dall’indennità di servizio al pari di tutti gli altri lavoratori che questo riconoscimento lo hanno ottenuto. Non è possibile una riforma dell’ispettorato a costo zero, senza l’applicazione del contratto d’agenzia e senza il riconoscimento economico per supportare anche la formazione professionale degli ispettori che devono avere nuove competenze in merito alla sicurezza sul lavoro che prima era di competenza delle Asl”, spiega Filomena Genoino dell’Usb pubblico impiego

m.d.s.