Nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 29 luglio 2026, il consigliere comunale Vincenzo Galluzzi ha annunciato le proprie dimissioni, ponendo fine al proprio mandato con un intervento incentrato sui temi della trasparenza amministrativa, del funzionamento dei servizi sociali, della tutela delle famiglie e della difesa dei diritti dei cittadini.
Galluzzi ha chiarito che la propria decisione non nasce da contrasti con il gruppo consiliare, al quale ha rivolto parole di stima e ringraziamento, ma dalla convinzione di non poter più esercitare efficacemente il ruolo di controllo e rappresentanza dei cittadini all’interno dell’attuale assetto istituzionale.
Nel suo intervento ha chiesto maggiore trasparenza nella gestione dei contributi economici comunali, ribadendo che ogni procedimento che coinvolga denaro pubblico, famiglie e minori debba essere improntato a imparzialità, verifiche puntuali e piena trasparenza.
Ha inoltre richiamato la propria vicenda familiare, affermando di ritenere insufficienti gli interventi posti in essere a tutela del rapporto con i propri figli e annunciando l’intenzione di proseguire tutte le iniziative consentite dall’ordinamento affinché le circostanze da lui segnalate vengano valutate nelle sedi competenti.
Nel corso dell’intervento ha rivolto anche un appello all’Amministrazione comunale affinché investa con maggiore decisione nei servizi sociali, destinando più risorse ai minori, alle famiglie in difficoltà, agli anziani e alle persone fragili, ritenendo che queste debbano rappresentare una priorità dell’azione amministrativa.
«Non mi dimetto dalla verità, non mi dimetto dalla battaglia per i miei figli e non mi dimetto dalla difesa dei cittadini», ha dichiarato Galluzzi nel passaggio conclusivo del proprio intervento.
Le dimissioni, ha precisato, non rappresentano un addio alla politica, ma l’inizio di una nuova fase del proprio impegno pubblico.
Galluzzi continuerà infatti la propria attività all’interno di Futuro Nazionale, del quale è responsabile del primo Comitato della provincia di Salerno, il Comitato n. 177.
Tra le priorità del suo impegno vi sarà la tutela dei genitori separati e dei figli che, a causa di conflitti familiari, provvedimenti inadeguati o situazioni di forte disagio, rischiano di perdere il rapporto con uno dei propri genitori.
«In questi anni ho compreso quanto dolore possa vivere un genitore quando viene progressivamente allontanato dai propri figli. Troppi padri e troppe madri affrontano da soli percorsi estremamente difficili, spesso senza ricevere risposte tempestive dalle istituzioni. I primi a pagarne le conseguenze sono sempre i figli.»
Galluzzi annuncia di voler promuovere un confronto pubblico sul tema della bigenitorialità, del funzionamento dei servizi di tutela dei minori e della necessità di prevenire quelle situazioni di isolamento, sofferenza e disperazione che, nei casi più gravi, possono condurre alcune persone a gesti estremi.
«Lascio il Consiglio Comunale, ma non il mio impegno per il territorio. Continuerò a lavorare con ancora maggiore determinazione e libertà per i cittadini, per le famiglie, per i figli e per tutti quei genitori che oggi si sentono soli davanti a un sistema che, troppo spesso, arriva tardi o non riesce a dare le risposte che le persone attendono.»
Separarsi non significa smettere di essere genitori, ma per molti padri il percorso post-coniugale rischia di trasformarsi in un cammino complesso e irto di ostacoli economici, legali ed emotivi. In questo delicato scenario si rinnova e prosegue con fermezza l’impegno dell’ex consigliere Vincenzo Galluzzi al fianco dell’associazione “Non Sei Solo Salerno”, guidata dal Presidente, Avvocato Maria Maddalena Gaeta.
L’associazione si conferma un punto di riferimento fondamentale su tutto il territorio campano, offrendo risposte concrete alle sempre più frequenti situazioni di fragilità sociale ed economica che colpiscono i padri separati. Attraverso una rete integrata ed esaustiva di consulenze legali, supporto psicologico e momenti di ascolto, la struttura opera quotidianamente per contrastare il fenomeno dell’alienazione genitoriale e garantire il reale esercizio della genitorialità condivisa.
«Il nostro obiettivo prioritario», evidenzia l’Avv. Maria Maddalena Gaeta, «è far sì che il diritto alla genitorialità condivisa non rimanga un principio teorico, ma si traduca in una tutela concreta. Ogni padre deve poter continuare a svolgere un ruolo attivo e presente nella crescita dei propri figli, superando la solitudine e il rischio di emarginazione.»
L’azione congiunta guidata dall’Avv. Gaeta e promossa con costanza da Galluzzi punta a rafforzare il dialogo con le istituzioni locali e a promuovere iniziative di sensibilizzazione pubblica. La convinzione alla base dell’operato dell’associazione è che la centralità e il benessere del minore passino sempre attraverso l’equilibrio, la presenza e l’amore di entrambi i genitori.








