di Erika Noschese
La fragilità della Costiera Amalfitana è tornata prepotentemente al centro del dibattito pubblico nelle prime ore del mattino del 6 febbraio 2026. Un risveglio brusco per il territorio, segnato dallo smottamento avvenuto sulla Statale 163 Amalfitana, precisamente al chilometro 47+300, nella zona del Fuenti. Questo tratto di strada, che funge da cerniera vitale tra i comuni di Vietri sul Mare e Cetara, si è improvvisamente trasformato in un fronte di emergenza, bloccando il transito e riaccendendo i riflettori sulla precarietà di un’arteria che il mondo intero ci invidia, ma che richiede una manutenzione costante e una visione politica di lungo respiro. Non si tratta soltanto di fango e detriti sulla carreggiata; si tratta della sicurezza di migliaia di pendolari, della mobilità degli studenti e della tenuta di un ecosistema economico che non può permettersi interruzioni prolungate. L’amministrazione civica di Vietri sul Mare ha reagito con una tempestività encomiabile, attivando immediatamente le procedure di somma urgenza. Attualmente, il cantiere è in piena attività: gli operai e i tecnici incaricati sono impegnati nelle delicate operazioni di pulizia e ripristino del piano viabile. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire la strada alla circolazione veicolare nel più breve tempo possibile, un traguardo che appare raggiungibile grazie alla determinazione mostrata dagli uffici comunali. In questo contesto, un passaggio fondamentale è rappresentato dall’ordinanza contingibile e urgente numero 8 del 2026. Questo atto amministrativo non è una mera formalità, ma un ordine perentorio rivolto ai proprietari del terreno privato dal quale si è originata la frana. Essi sono tenuti a intervenire “ad horas” per la messa in sicurezza del versante, assumendosi la responsabilità di un assetto idrogeologico che, se trascurato, mette a rischio l’incolumità collettiva. Il Comune di Vietri sul Mare, d’intesa con le autorità competenti, ha già incaricato il proprio ufficio tecnico di redigere uno studio approfondito per individuare le sistemazioni idrogeologiche più idonee. Non ci si vuole limitare a un intervento superficiale di rimozione dei detriti, ma si punta a una soluzione che possa garantire la stabilità definitiva di quel tratto di costone. La fiducia espressa dall’amministrazione vietrese nel risolvere la questione entro la prossima settimana è palpabile, supportata da un impegno tecnico che non conosce sosta. In questo scenario di crisi, la collaborazione istituzionale è diventata il valore aggiunto, con un ringraziamento particolare rivolto al sindaco di Cetara e presidente della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi, Fortunato Della Monica, la cui visione sovracomunale sta permettendo di gestire l’emergenza con una strategia integrata. Quando la terra trema o scivola, la Costiera Amalfitana impara a guardare al mare non solo come risorsa turistica, ma come via di scampo e collegamento essenziale. In seguito alla chiusura al traffico della SS163 Amalfitana nel tratto compreso tra il chilometro 47+250 e il 47+350, il Comune di Cetara ha dovuto affrontare la sfida di non lasciare isolati i propri cittadini. Il Sindaco Fortunato Della Monica ha agito su più fronti, consapevole che il disagio per i pendolari e gli studenti avrebbe potuto avere ripercussioni pesanti sulla vita quotidiana delle famiglie. La risposta è arrivata attraverso un accordo strategico con la società Travelmar, che ha permesso di attivare una mobilità alternativa efficace e rapida. Le parole del Sindaco Della Monica chiariscono la portata dell’intervento messo in campo per mitigare le criticità. Il primo cittadino ha spiegato con estrema precisione come si articolerà il nuovo piano di trasporti, sottolineando che grazie alla disponibilità della Travelmar è riuscito ad ottenere l’istituzione di una corsa suppletiva a partire da lunedì che farà scalo presso il Porto di Cetara alle ore 7.15. Questo collegamento mattutino sarà utile ad alleviare i disagi causati dalla chiusura della strada in località Fuenti ai pendolari e agli studenti mentre ci sarà analoga corsa aggiuntiva alle ore 14.10 da Salerno a Cetara. Il sindaco ha tenuto a precisare che queste corse sono da considerarsi in aggiunta al normale orario delle vie del Mare, garantendo così un potenziamento reale e non un semplice spostamento di risorse già esistenti. Oltre al trasporto via mare, l’attenzione del Sindaco si è concentrata su un’altra categoria fondamentale per la tenuta sociale della comunità: il corpo docente. Per garantire che le scuole di Cetara possano continuare a operare senza interruzioni, è stato ideato un sistema di interscambio terra-terra. Sempre a decorrere da lunedì e fino a cessata esigenza, verrà istituito un servizio navetta per i docenti delle scuole di Cetara provenienti da Salerno con partenza alle ore 7.45 dai “Giardini del Fuenti”. Si tratta di una misura logistica che prevede anche l’utilizzo intelligente degli spazi privati, poiché il personale scolastico potrà usufruire delle aree esterne della struttura per la sosta delle rispettive autovetture fino alla riapertura dell’arteria. Questo modello di welfare territoriale dimostra come la sinergia tra enti pubblici e strutture private possa fare la differenza in momenti di crisi acuta. La frana del Fuenti non può essere letta come un episodio isolato, ma come l’ennesimo campanello d’allarme di un territorio che richiede un intervento strutturale e non più solo manutentivo. La frammentazione degli interventi, spesso limitati ai confini amministrativi dei singoli comuni, deve lasciare il passo a una programmazione che abbracci l’intera fascia costiera, da Vietri a Positano. È questa la grande sfida politica che Fortunato Della Monica ha deciso di lanciare ai vertici regionali e nazionali, portando il tema del dissesto idrogeologico sui tavoli che contano. Non si tratta solo di chiedere fondi per le emergenze, ma di pretendere un finanziamento per un progetto di messa in sicurezza globale. Le intenzioni del presidente della Conferenza dei Sindaci sono state cristallizzate in una comunicazione ufficiale inviata alla Regione Campania, un atto che segna un punto di svolta nella dialettica tra territorio e potere centrale. Il primo cittadino ha dichiarato con fermezza che, come presidente della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi, ha scritto al Presidente Roberto Fico e naturalmente all’assessore con delega alla protezione civile Fiorella Zabatta per sollecitate l’istituzione di un tavolo tecnico in Regione finalizzato ad ammettere a finanziamento un masterplan per il risanamento idrogeologico da Vietri a Positano. Questa richiesta rappresenta la sintesi di un malessere diffuso ma anche di una proposta costruttiva: la creazione di un documento programmatico che individui ogni singola criticità del versante e ne pianifichi il consolidamento definitivo. La visione di Della Monica è supportata dalla necessità di una risposta celere, che non si perda nei meandri della burocrazia ministeriale o regionale. Proprio per questo motivo, nella sua comunicazione ai vertici istituzionali, ha ribadito l’urgenza di istituire in tempi brevi un tavolo tecnico in Regione Campania finalizzato ad ammettere a finanziamento un masterplan per il risanamento idrogeologico da Vietri a Positano. Solo attraverso un coordinamento tecnico di alto livello sarà possibile trasformare la Statale 163 Amalfitana da strada “a rischio” in una via sicura e moderna, capace di sostenere il peso della propria fama mondiale senza cedere sotto i colpi delle intemperie.





