Si è concluso poco dopo le 19 di ieri l’incontro richiesto dalla Fiom Cgil, insieme alla Rsu delle Fonderie Pisano, con l’Asl di Salerno in vista della Conferenza dei servizi in programma il prossimo 26 agosto, che potrebbe consentire allo stabilimento di via dei Greci di riprendere l’attività lavorativa. Anche questo incontro, come quelli già svolti la scorsa settimana con il Comune di Salerno, l’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Campania e il Dipartimento Arpac di Salerno, ha registrato il convinto apprezzamento dell’organizzazione sindacale per il pronto riscontro alla richiesta formalizzata e per l’attenzione e la sensibilità dimostrate rispetto alle questioni del lavoro e del futuro delle oltre cento maestranze del gruppo Fonderie Pisano di Salerno. «Anche oggi abbiamo avuto la possibilità di esporre più nel dettaglio la condizione di tanti lavoratori e delle loro famiglie e quanto saranno importanti le scelte che verranno assunte in merito al progetto di decarbonizzazione dell’opificio di Fratte, che sarà discusso il prossimo 26 agosto, soprattutto in vista dell’auspicato investimento da realizzare in un’altra area idonea. Abbiamo ribadito che il progetto a Fratte ci convince, sia per la possibilità di salvaguardare, in tempi compatibili, salute e lavoro, sia per la prospettiva futura che, diversamente, ci metterebbe di fronte al baratro della cessazione dell’attività e della disoccupazione», ha dichiarato la segretaria della Fiom Cgil, Francesca D’Elia. La sindacalista ha inoltre anticipato che l’azione sindacale proseguirà il 18 agosto con un’assemblea aperta, in programma dalle 11.30 alle 13.30 presso lo stabilimento di via dei Greci. «Sarà un’occasione per rendere ulteriormente note a tutti le problematiche che stiamo affrontando, fare il punto sulle iniziative sindacali in corso e su quelle programmate, nonché sulle prospettive che rivendichiamo di raggiungere. In questa occasione abbiamo anche chiesto alla proprietà la possibilità, per coloro che fossero interessati, di visitare le parti dello stabilimento già interessate dalla dismissione dei vecchi impianti a carbone per fare spazio ai nuovi forni elettrici, così come previsto dal progetto attualmente in valutazione e che sarà discusso nella Conferenza dei servizi del 26 agosto. L’azienda ci ha già confermato la disponibilità alla visita e invitiamo tutti gli interessati a partecipare», ha aggiunto D’Elia. Intanto, le associazioni “Salute e Vita” e “Medicina Democratica” tornano a chiedere con urgenza un incontro al sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, in merito al procedimento di riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) delle Fonderie Pisano. La richiesta, già inviata e protocollata lo scorso 13 luglio, è rimasta finora senza riscontro. La situazione, secondo le associazioni, si sarebbe ulteriormente aggravata dopo la recente presentazione, da parte delle Fonderie Pisano, delle integrazioni documentali relative al riesame dell’Aia, procedimento avviato in ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato del 14 maggio scorso. «Se l’amministrazione comunale ha già ricevuto una delegazione di lavoratori, è indispensabile che venga aperto con pari urgenza un confronto anche con i residenti», dichiara il presidente di “Salute e Vita”, Lorenzo Forte. «Sono decenni che le famiglie della Valle dell’Irno vivono in un territorio gravemente compromesso dalla presenza dello stabilimento. Lo ha ribadito anche la Corte europea dei diritti dell’uomo con la sentenza del 6 maggio 2025. Ora serve parlare di salute pubblica e del futuro di chi abita questo territorio», aggiunge Paolo Fierro, vicepresidente di “Medicina Democratica”. Le associazioni ricordano inoltre che, fin dal 2006, il Comune di Salerno, prima con il Piano regolatore generale e poi con il Piano urbanistico comunale, ha destinato quell’area a zona di trasformazione residenziale e commerciale. Negli ultimi vent’anni tale previsione urbanistica avrebbe trovato piena attuazione con la realizzazione della Clinica del Sole, del centro commerciale “Le Cotoniere” e di nuove abitazioni. «Chiediamo con forza che il Comune faccia rispettare e applichi integralmente il proprio strumento urbanistico vigente», conclude Forte. Per ribadire pubblicamente la propria posizione e sollecitare un confronto immediato anche in vista della Conferenza dei servizi del 26 agosto, le associazioni annunciano che martedì 18 agosto si terrà un presidio-conferenza stampa sotto i portici del Comune di Salerno.








