L’obiettivo dell’inchiesta è fare luce sull’effettiva attuazione dei protocolli d’intesa citati nelle comunicazioni ufficiali e sulla trasparenza nella gestione degli spazi della Biblioteca e del Salone dell’ex Casa del Combattente. A tal proposito, sarei lieto di poterle rivolgere le seguenti domande, con l’obiettivo di offrire ai nostri lettori una visione chiara e documentata della situazione: Sul Protocollo d’Intesa: Nel marzo 2023 veniva annunciata la firma di un protocollo con l’associazione studentesca Limen. Ad oggi, tale documento non risulta di pubblica consultazione. Può confermare l’esistenza e la validità di tale atto? Se il protocollo è scaduto o non è mai stato formalizzato, su quale base giuridica l’associazione ha operato e opera all’interno della Fondazione? Sulla Manifestazione di Interesse: Era stata promessa una manifestazione di interesse rivolta a tutte le associazioni giovanili del territorio per garantire pluralismo e qualità scientifica (“Menna Visioni”). Per quale motivo tale bando non è mai stato pubblicato, precludendo di fatto l’accesso ad altre realtà culturali interessate? Sulla Gestione degli Spazi: A seguito delle polemiche nate in passato circa l’uso privato della sede per eventi non istituzionali (come feste di compleanno e non solo), come risponde alla critica secondo cui la Fondazione sarebbe diventata, nei fatti, una “sede privata” a uso esclusivo di un’unica associazione, in assenza di una selezione pubblica trasparente? Sulla Governance e il CDA: Risultano discrepanze nell’aggiornamento degli organi amministrativi. Ad esempio, la presenza di rappresentanti di enti locali non più in carica (come nel caso della Provincia di Salerno, con Michele Strianese). Qual è lo stato attuale del CDA e quali sono i criteri che hanno portato all’ingresso di nuovi membri? Esiste una correlazione tra le donazioni liberali di privati e l’ottenimento di cariche decisionali all’interno della Fondazione? Sull’Impatto Sociale: Il programma “Menna Giovani” doveva rispondere a un’esigenza collettiva di spazi di studio. Al di là dell’annuncio stampa, quali sono i dati numerici e il calendario delle attività svolte nell’ultimo anno che testimoniano l’effettiva apertura della Biblioteca alla cittadinanza studentesca non legata a singole associazioni? Certo che la valorizzazione della Biblioteca e della Collezione come “bene comune” — da Lei stessa auspicata — passi necessariamente attraverso la massima trasparenza gestionale, resto in attesa di un Suo riscontro o di una disponibilità per un breve incontro conoscitivo. Data la rilevanza del tema per la comunità locale, Le sarei grato se potesse inviare le Sue risposte entro le ore 15 di lunedì 16 febbraio, per consentirci di includere la Sua posizione nel pezzo in fase di chiusura.





