Foce Irno e gli intrecci immobiliari - Le Cronache Attualità
Attualità Salerno

Foce Irno e gli intrecci immobiliari

Foce Irno e gli intrecci immobiliari

di Alfonso Malangone*

Fu un filosofo dal cognome impronunciabile a suggerire una regola: “Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere”. E’ un consiglio seguito dai più in Città, visto che poco si parla di ciò che succede in giro. E, chissà che non sia proprio il desiderio di ‘alimentare’ il silenzio a tenere basso il livello delle comunicazioni su faccende di interesse comune. Se così fosse, sarebbe grave. Perché la corretta informazione è la pietra d’angolo delle moderne società democratiche nelle quali spetta alla consapevole conoscenza dei fatti la funzione di trave portante della libertà di pensiero, senza condizionamenti esteriori. Di fatto, secondo il filosofo, sulle vicende di foce Irno dovremmo tutti tacere, almeno finché la diffusione di notizie certe non dovesse consentire di saperne di più e, quindi, di parlarne. Per fortuna, non è andata così perché, pur in assenza di un sufficiente corredo esplicativo, qualcuno ha ritenuto doveroso portare all’attenzione pubblica aspetti che si stanno dimostrando maledettamente complicati, come provato da diffuse contestazioni. Per questo, è indispensabile che sia una ricostruzione ufficiale, assolutamente trasparente, a spiegare ogni cosa. Ed è egualmente indispensabile che, a farla, sia lo stesso Organo Istituzionale che decise le scelte politiche originarie. Purtroppo, la riunione di Consiglio Comunale chiesta dall’Opposizione è stata differita, sembra al 24 prossimo, così allungando i tempi di attesa di una discussione di sicuro interesse sociale. Nel frattempo, però, sarebbe inopportuno non aggiornare i cittadini con riferimento a notizie liberamente disponibili grazie all’Intelligenza Artificiale e, forse, sfuggite alla rilevazione dei quotidiani. E’ doveroso precisare che questo commento intende solo informare, non giudicare. Chi ha informazioni più ampie, è pregato di integrare e/o di rettificare nell’esclusivo interesse della Comunità. Va premesso che nella prossima riunione di Consiglio si discuterà di foce Irno con riferimento a due differenti punti all’Ordine del Giorno: l’esposizione per tributi dovuti al Comune dalla società di gestione dell’Albergo; la validità della cessione dei suoli, acquistati originariamente con vincolo di destinazione a parcheggio pubblico, su cui erano stati realizzati 426 posti auto (fonte: Salerno Mobilità). Benché possano sembrare argomenti tra loro scollegati, essi sono intimamente connessi come fossero le due facce della stessa medaglia. Vediamo il perché. L’esposizione finanziaria della struttura alberghiera è stata quantificata pubblicamente in circa 9milioni di euro per tributi non versati, tra cui anche l’imposta di soggiorno pagata dai turisti e incassata per conto del Comune. Di più non è dato sapere, neppure sulla effettiva identità del debitore visto che, nel corso degli anni, l’Albergo è stato coinvolto in operazioni societarie molto rilevanti. Di fatto, risulta che fu costruito dalla “Immobiliare Panoramica Srl” su suolo ricevuto in concessione per 60 anni a fronte di un corrispettivo per il diritto di superficie e di un fitto annuo di 220.000.000 di Lire, non c’era ancora l’Euro, a decorrere dal decimo anno di entrata in attività, quindi dal 2017. Questo si legge, salvo variazioni sfuggite all’Intelligenza Superiore. Una iniziale contestazione sul pagamento degli oneri di costruzione fu risolta dal Consiglio di Stato a favore dell’Ente. A questa vicenda, fatto salvo ogni errore, si potrebbe collegare la presenza nei Residui Attivi del Comune di una esposizione della società per 724.763,40 euro, dal 2007 al 2023, chiusa con il versamento di 713.566,92 euro dopo un abbuono di 11.186,48 euro. Nel frattempo, a quanto risulta, la concessione fu una prima volta trasferita ad altra società, la “Nuova Immobiliare Panoramica Srl”, per passare poi, nell’anno 2013, ad una ulteriore società, la “Immobiliare Srl”, mediante una scissione di ramo d’azienda. A distanza di pochi mesi, quest’ultima fu assorbita per incorporazione nella originaria “Immobiliare Panoramica Srl”. Ora, capire il senso di tutto questo è difficile e, comunque, non è di interesse specifico, trattandosi di faccende private. Tuttavia, sarebbe interessante sapere se il Comune fu almeno informato dei passaggi, benché il conduttore non fosse tenuto a farlo. Di altri debiti, oltre a quello citato, non c’è menzione tra i Residui Attivi del Bilancio. Nessun problema. Le quote per IMU e Tari, ed eventualmente per altre causali, possono essere state ricomprese negli elenchi cumulativi delle diverse voci di imposizione di cui non sono diffusi i dettagli. Operazione materialmente impossibile, trattandosi di migliaia e migliaia di debitori. Sull’imposta di soggiorno, invece, qualcosa si può osservare. Consultando i Bilanci del Comune, nel 2021 l’Albergo versò 30.992 euro, ma ci fu il Covid, e ne versò 276.321 nel 2022. A posto. Stranamente, negli anni 2023 e 2024, la posizione non è presente nell’elenco delle attività ricettive tenute al riversamento dell’imposta, salvo ogni errore. Eppure, la struttura ha lavorato. Domanda: “potrebbe non aver denunciato gli incassi”? Ma, se così fosse: “come mai gli Uffici del Comune non si sono accorti di questo”? Cioè: “ci sono state distrazioni interne”? Per strana coincidenza, le operazioni di vendita dei due suoli di foce Irno sono maturate proprio negli anni 2023 e 2024. Per il 2025, nulla si può dire, perché l’elenco delle strutture alberghiere neppure risulta allegato al Bilancio Comunale, fatto davvero non usuale. Ora, sapere ‘chi deve cosa’ sarebbe davvero importante perché la “Nuova Immobiliare Panoramica Srl” non c’è più e la “Immobiliare Srl” avrebbe un volume di affari da bocciofila. Quanto alla “Immobiliare Panoramica Srl”, c’è da dire che i numeri del Bilancio sarebbero meritevoli di attenta riflessione per la presenza di un debito per una importante operazione finanziaria che non avrebbe interessato l’attività alberghiera. E’ stata pubblicamente denunciata una iscrizione ipotecaria per 28milioni di euro sul diritto di superficie con durata entro la scadenza della concessione. Quindi, onorando l’impegno, non ci saranno problemi nel 2067. Oggi, invece, eventuali azioni in danno potrebbero non produrre i risultati attesi. Ma, questa è materia per esperti. Sul secondo argomento da discutere, molto è stato già detto da più fonti. Si può solo aggiungere che la società che ha acquisuto i suoli, la Hotel Salerno Srl, Capitale 10.000 euro, è detenuta al 100% dalla “Leonardo Srl – Società di Ingegneria”, Capitale 70.000 euro, le cui quote sono riconducili allo stesso gruppo familiare del Grande Albergo. Secondo quanto riportato su queste pagine, l’operazione immobiliare di foce Irno poggerebbe su intrecci societari e commerciali sanciti in atti preliminari di vendita delle due Torri di 12 piani già progettate prima dell’acquisto dei suoli. Nulla ci sarebbe di irregolare in questi accordi privati, ma di certo qualcosa c’è da chiarire da parte del Comune circa la destinazione produttiva dei suoli dichiarata negli atti, il previsto cambio in residenziale dopo cinque anni e altre modifiche delle Norme di Attuazione del PUC. Di fatto, la trasformazione in appartamenti dopo cinque anni potrebbe consentire di realizzare profitti davvero esorbitanti rispetto al costo di due lotti di terreno valutati per altre finalità e acquistati, peraltro, con vincolo a verde e parcheggi. Che i problemi ci siano, è innegabile e che siano necessarie spiegazioni è egualmente innegabile. Perché una collettività attenta ai suoi diritti, ed interessata alla qualità della sua esistenza, non può essere costretta ad assistere in silenzio ad una rappresentazione scenica per la quale è tenuta a pagare il biglietto pur senza aver scelto di entrare in sala. Purtroppo, in una Città nella quale la trasparenza è stata un optional, questo è davvero possibile. Salerno ha bisogno di amore vero.

*Ali per la Città P.S.: si fa salvo ogni errore su dati e informazioni acquisiti sul web. L’articolo ha esclusiva finalità di informazione.