L’Arechi prova a restare in partita. Questa mattina i delegati di UEFA e FIGC hanno fatto tappa a Salerno per verificare lo stato dei lavori e valutare la candidatura dello stadio di via Allende agli Europei 2032. Un sopralluogo tecnico ma decisivo: occhi puntati sul cantiere della Curva Nord e sulle aree esterne destinate all’hospitality, infrastrutture fondamentali per accogliere migliaia di tifosi in caso di assegnazione.
Non solo stadio, dunque, ma un sistema complessivo di servizi che dovrà reggere l’impatto di un grande evento internazionale. Salerno resta ufficialmente tra le città in corsa. La FIGC, in coordinamento con la UEFA, ha definito un cronoprogramma con tutte le sedi candidate. La decisione finale passerà dalla presentazione ufficiale entro luglio 2026.
Resta però il nodo dei finanziamenti. L’Unione Europea ha bocciato l’utilizzo dei fondi FESR, ritenendo prevalenti gli interventi edilizi rispetto al semplice adeguamento. Da qui la necessità di virare sui Fondi di Coesione, passaggio che ha rallentato l’iter ma non fermato il progetto.





