Elvira Trotta: Città decaduta e decadente - Le Cronache Cronaca
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Elvira Trotta: Città decaduta e decadente

Elvira Trotta: Città decaduta e decadente

Volto noto del foro salernitano, ex consigliera dell’Ordine degli Avvocati e già consulente della Commissione Parlamentare Antimafia, Ersilia Trotta scende in campo per le prossime amministrative a sostegno del candidato sindaco Gherardo Marenghi nelle fila di Fratelli d’Italia.

Un’avvincente sfida, che la vedrà impegnata in una campagna elettorale definita interessante e dai contenuti incisivi per tutti i salernitani.

Avvocato, candidata al consiglio comunale di Salerno con FdI. Perché la scelta di scendere in campo?

“Scendo in campo perché è arrivato il momento di esserci per Salerno. La mia città è ormai decaduta e decadente a causa di un sistema di potere personalistico che francamente sta rasentando il senso del grottesco”.

Lei ha scelto di sposare il progetto del candidato sindaco Gherardo Marenghi, da sempre impegnato in politica…

“Gherardo Marenghi è il vero volto nuovo di questa città. Un candidato davvero di destra, in una coalizione di centrodestra, certamente immune nel passato, nel presente e nel futuro dal contagio deluchiano. Non so quanto altri candidati possano esibire questa medaglia al merito. Marenghi non vive di politica a differenza di tanti, è un professore universitario di diritto amministrativo (quello che ci vuole per una città in dissesto) ed è il più giovane candidato sindaco: tutti elementi per cambiare pagina, una pagina finalmente nuova senza riciclati ex deluchiani”.

Quali criticità riscontra oggi a Salerno e quali le sue priorità?

“Salerno è una città senza una visione complessiva, avvitata su se stessa, ripetitiva sulle stesse stanche iniziative. Intervenire su pochi ma decisivi assi portanti. Sicurezza, lavoro, industrializzazione, conversione energetica, recupero risorsa mare. Salerno deve recuperare una visione complessiva come area metropolitana e non come cittadina isolata. Salerno non può essere gestita immaginando che esistano dei confini tra Salerno e le città viciniore. Necessita invece un’azione politica in grado di dialogare con Pontecagnano o con Fisciano o con Pellezzano tanto per fare dei nomi. Un aeroporto o un interporto non possono certo essere posti sul territorio di Salerno città ma ciò non significa che quello che accade fuori dalle mura cittadine ci possa lasciare indifferenti: questa è miopia politica”.

In caso di vittoria, su cosa intende concentrare fin da subito la sua energia?

“Lo decideremo insieme al nostro Sindaco Marenghi. Diffido di quei candidati al consiglio comunale che esibiscono programmi come se fossero loro i sindaci. Ad ognuno il suo ruolo. Certamente dovremo ridare nuova spinta a Salerno che non può puntare tutto e solo sul turismo. Nessuna città al mondo sopravvive solo di turismo, nemmeno Parigi o Firenze che infatti hanno aree di servizi e aree industriali sviluppate”.

De Luca nuovamente in campo, quale la sua opinione?

“Provo tristezza. Ancora De Luca… che poi parla della Salerno di oggi come di una città morente da recuperare. Ma scusate: finora chi l’ha governata se non lui o i suoi facente funzioni?”

Giovani e cultura, c’è ancora tanto da fare…

“C’è un mondo da fare. A cominciare dalla riscoperta della storia di Salerno e della valorizzazione del centro storico medievale, della Carnale e del Castello di Arechi. Una decisa azione anche in ambito scolastico per spiegare ai giovani cos’è la Chiesa di San Filippo Neri o Santa Maria di Alimundo, cos’è la Scuola Medica Salernitana. Siamo stati capitale di un regno longobardo e normanno: va spiegato e su questo costruire anche una differenza”.

Il tanto da fare e fare la differenza: temi cari a Ersilia Trotta, che non solo ci mette la faccia, ma anche la sua esperienza al servizio di Marenghi, di Salerno e dei salernitani.

Mario Rinaldi