Di Enzo Sica
Molti punti ancora da focalizzare in questo nuovo cammino della squadra granata. Innanzitutto eliminazione istantanea che brucia tanto dalla Coppa Italia, campionato di serie C che è iniziato ma con il freno a mano con un solo punto dopo due partite (lo scorso anno erano sei).
I numeri che sono ancora impietosi ma che al netto di ogni considerazione suggeriscono nuove proposte a chi come Paolo De Paola, ex direttore di Tuttosport, del Corriere dello sport nonché collaboratore di radio e televisioni a livello nazionale segue con passione la Salernitana da anni e dunque cerca di farle. E dopo i tanti striscioni comparsi in città prima della partita di Foggia do sabato sera da parte di una tifoseria delusa dall’inizio di questa nuova stagione calcistica le pillole di saggezza di De Paola, da sempre critico con la società granata, possono magari essere di grande conforto per la tifoseria.
<Dico subito una cosa: ma dovevano arrivare Pieraccini e La Gumina per sperare di vedere una Salernitana da dentro o fuori? – si chiede subito il direttore. Tutto sembrerà assurdo ma siamo arrivati in brevissimo tempo ( siamo solo alla seconda giornata di campionato) già a questo punto?. In fondo non si chiede tanto, la tifoseria vorrebbe vedere in campo solo una squadra che esprima personalità. Quella che è mancata in primis contro la Scafatese, in coppa e anche contro il Sorrento nella prima di campionato. A Foggia è andata un pò meglio perchè è prevalso, dopo im brutto primo tempo, lo spirito di gruppo, l’amore per questa casacca che vuol dire tanto per chi la indossa.
Perchè, direttore, ci sono certe situazioni che puntualmente si ripetono ad inizio di ogni stagione? Ci faccia capire dall’alto della sua esperienza.
<I nervi sono tesissimi e sembra già un tutti contro tutti tranne che per il proprietario Iervolino ormai impegnato da anni a combattere contro se stesso. E tutto ciò non aiuta certamente quanto chiede la tifoseria.>
Ma come mai non ci sono linee precise che posso dare serenità all’ambiente, anche per rispettare la tifoseria?
<Guardi io parlo di incomprensibile autolesionismo imprenditoriale. Il mercato a rilento e anche l’insoddisfazione espressa da Cosmi si ricorderà nel ritiro hanno stabilizzato già un clima elettrico determinato anche dall’assenza di obiettivi che la gente non vede ancora. Dove va questa Salernitana se i malesseri sono sempre gli stessi? Chi glielo dice ai giocatori che è inutile dividersi nello spogliatoio per poi rimediare figuracce in campo? A che serve partire sempre con un allenatore in bilico e in balia di questo spogliatoio? Diciamo che sono interrogativi difficili da dipanare, come una matassa tanto per comprendere, ma tutti, però, saranno pronti ad andare in soccorso per le smentite del caso. Il dissapore non è fra questo o quel calciatore nei riguardi di Cosmi.E’ non è nemmeno l’incertezza di Faggiano alle prese con il consueto lesinare della società sul mercato. E non è neppure lo spendersi (a vuoto) di Pagano nel rattoppare le falle. Sorvoliamo anche sul ruolo di Milan, il presidente in pectore, che prima o poi qualcuno spiegherà alla gente. No secondo me non sono queste miserie quotidiane su cui bisognerebbe soffermarsi bensì sull’idea che si ha della Salernitana e si dovrà avere per un futuro tranquillo e diverso>
Che poi, direttore, tutto deve tornare a favore dei tifosi come lei giustamente vuol far notare?
<Ma sì, lo zoccolo duro sono sempre i tifosi. Una squadra che porta 14 mila persone allo stadio per la prima contro il Sorrento e oltre 7 mila abbonati in queste situazioni meriterebbe più rispetto e magari mi spingo anche oltre dicendo che se un sindaco sollecitasse più chiarezza al proprietario visto che comunque ci saranno degli investimenti pubblici dedicati anche al rifacimento dello stadio Arechi e del Volpe non sarebbe, penso, un’idea sbagliata>.
Per chiudere questa nostra bella chiacchierata, direttore De Paola, secondo lei si andrà avanti come già è accaduto negli ultimi anni o cambierà qualcosa?
<Io mi chiedo sempre. ma a quale prezzo? E nel contempo aggiungo: non è meglio scoprirlo prima che sia troppo tardi vale a dire cercare soluzioni diverse per quella tranquillità che la tifoseria granata merita da anni per l’attaccamento che ha per la squadra del cuore? Ai posteri l’ardua sentenza









