Da una parte l’apertura di Matteo Renzi a Vincenzo De Luca, indicato come interlocutore sui temi della sicurezza e invitato alla Leopolda. Dall’altra la polemica politica a Salerno per le spese di soggiorno a Firenze, che il Comune ha impegnato con una determina qualificando la trasferta del sindaco come «missione istituzionale». È su questo doppio binario che si sviluppa il nuovo confronto politico intorno al primo cittadino. Nei prossimi giorni De Luca sarà infatti a Firenze, dove è atteso alla Leopolda il 2 ottobre e, successivamente, alla X edizione della Festa dell’Ottimismo organizzata da Il Foglio, in programma il 10 ottobre. La presenza alla manifestazione di Italia Viva è stata confermata dallo stesso Renzi, che nei giorni scorsi ha spiegato di aver invitato il sindaco di Salerno per il suo impegno sul tema della sicurezza. «Enzo De Luca sarà alla Leopolda: sta facendo una battaglia straordinaria su un tema su cui la sinistra può smascherare la destra», ha dichiarato Renzi a Otto e mezzo su La7. Il leader di Italia Viva ha quindi indicato la sicurezza come uno dei terreni sui quali, a suo giudizio, il centrosinistra deve recuperare iniziativa, definendo «condivisibili» le battaglie portate avanti da De Luca. Renzi ha però escluso, almeno per ora, di avere informazioni sulle intenzioni del sindaco di Salerno rispetto a un eventuale percorso nelle primarie del centrosinistra. «Se De Luca correrà per le primarie? Io non lo so cosa voglia fare, non gliel’ho chiesto né so quale ruolo debba avere nel centrosinistra», ha detto. L’invito alla Leopolda, dunque, viene presentato da Italia Viva come un’occasione di confronto politico e formazione, senza










