Continua la rivoluzione in Forza Italia - Le Cronache Attualità
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Continua la rivoluzione in Forza Italia

Continua la rivoluzione in Forza Italia

Domani, all’ora di pranzo, quando Marina e Pier Silvio Berlusconi accoglieranno Antonio Tajani a Milano per un incontro a 360 gradi, si saprà qualcosa di più sul futuro di Forza Italia. Sul tavolo il caso del nuovo capogruppo alla Camera al posto di Paolo Barelli, fedelissimo del segretario nazionale, e il nodo dei Congressi locali (regionali e provinciali), che ha aperto una discussione interna perchè in gioco ci sarebbe di fatto il controllo del partito attraverso la partita delle tessere. Alla colazione di lavoro parteciperà anche Gianni Letta, storico braccio destra del Cavaliere, che sta svolgendo un ruolo di mediatore per la scelta del successore di Barelli: in pole ci sarebbe sempre Enrico Costa, uno dei responsabili della passata campagna referendaria per il sì sulla riforma della giustizia, anche se nelle ultime ore ci sarebbero state delle riserve da parte di chi ricorda la sua adesione ad Azione. Costa, infatti -avrebbe fatto notare chi non vedrebbe di buon occhio la sua nomina pur non mettendone in dubbio la competenza- aveva lasciato la prima volta Fi nel 2013 per passare con Ncd di Angelino Alfano e alle ultime politiche è stato eletto con il movimento di Carlo Calenda per poi tornare in azzurro nel 2024 (in polemica con la decisione di Az di aderire al centrosinistra per le regionali in Liguria). Tra i nomi in corsa in questi giorni per la presidenza del gruppo di Montecitorio ci sarebbero anche quelli di Pietro Pittalis, coordinatore regionale in Sardegna, e Maurizio Casasco, responsabile economico del partito. Allo stato, dunque, riferiscono fonti azzurre all’Adnkronos, la partita resterebbe ancora aperta e non si escludono soprese, al punto da tornare alla casella zero. A pesare sugli equilibri interni e sui tempi dell’avvicendamento alla guida del gruppo a Montecitorio, raccontano, ci sarebbe anche l’exit strategy per Barelli. Per l’attuale presidente dei deputati di Fi si prospetterebbe un posto da sottosegretario nel governo Meloni scelto tra una delle cinque caselle tutt’ora vacanti. Intanto, si accende sempre di pù il dibattito sull’opportunità o meno di celebrare la stagione congressuale. Prima in Campania poi in Sardegna, dove sono spuntati dei documenti politici per chiedere il rinvio delle assise, anche in Lombardia ci sarebbero registrati dei malumori.

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