Congresso FI, senatore De Rosa scuote gli azzurri - Le Cronache Ultimora
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Congresso FI, senatore De Rosa scuote gli azzurri

Congresso FI, senatore De Rosa scuote  gli azzurri

“L’identità di Forza Italia deve partire soprattutto dalla sanità”. A dirlo il senatore azzurro Raffaele De Rosa, puntando l’attenzione sul prossimo congresso regionale in Campania.

Senatore De Rosa, partiamo dalla politica nazionale. Siamo in una fase in cui si discute di legge elettorale, assetti futuri delle coalizioni e identità dei singoli partiti. Quale spazio deve occupare Forza Italia nel centrodestra dei prossimi anni? «Forza Italia deve avere nel centrodestra dei prossimi anni un ruolo centrale e riconoscibile. Non siamo nati per essere semplicemente una componente della coalizione, ma per rappresentare una precisa idea dell’Italia: liberale nell’economia, popolare nei valori, garantista nelle istituzioni ed europeista nella sua collocazione internazionale. Il centrodestra può vincere le elezioni, ma soprattutto può governare bene il Paese soltanto se riesce a tenere insieme sensibilità diverse. La nostra responsabilità è fare in modo che dentro questa coalizione ci sia una forte cultura della libertà, dell’impresa, del merito, della sussidiarietà e della responsabilità individuale. Forza Italia deve quindi rafforzare la propria identità, non indebolirla. E deve farlo con una politica concreta: meno burocrazia, più competitività, sostegno alle imprese, tutela del ceto medio, attenzione alle famiglie e un sistema fiscale più semplice e più equo. Ma anche una politica estera saldamente ancorata all’Alleanza Atlantica e all’Europa. Essere europeisti, per noi, non significa accettare passivamente ogni decisione che viene da Bruxelles. Significa voler costruire un’Europa più forte, più competitiva e più capace di difendere i propri cittadini e le proprie imprese. L’Italia deve stare al centro di questo processo e Forza Italia deve essere protagonista di questa battaglia. Quanto alla legge elettorale, credo che sia necessario evitare di affrontare una questione così importante con la logica delle convenienze di partito. Una buona legge elettorale deve garantire governabilità, rappresentanza e stabilità, ma anche restituire ai cittadini un rapporto chiaro con chi viene chiamato a rappresentarli. Il nostro obiettivo, dunque, non è conquistare qualche punto percentuale in più, ma costruire una prospettiva politica. Forza Italia deve tornare a parlare a tutti quegli italiani che chiedono serietà, competenza, moderazione e riforme, senza rinunciare alla propria determinazione. Questo è il contributo che dobbiamo dare al centrodestra: non essere una forza ancillare, ma una forza decisiva. Una forza capace di garantire l’equilibrio della coalizione e, allo stesso tempo, di indicare una direzione al Paese. Il futuro del centrodestra non si costruisce soltanto sommando voti. Si costruisce attraverso una visione. E Forza Italia quella visione deve avere il coraggio di proporla con chiarezza».

La legge elettorale sarà inevitabilmente anche una scelta politica. Forza Italia deve puntare su un sistema che valorizzi maggiormente i partiti e la rappresentanza oppure sulla stabilità delle coalizioni? E, più in generale, ritiene che il centrodestra debba già cominciare a interrogarsi su quale progetto politico presentare agli italiani nella prossima legislatura?

«La legge elettorale sarà certamente una scelta politica, perché riguarda il modo stesso in cui i cittadini scelgono il Parlamento e, indirettamente, la qualità della democrazia rappresentativa. La posizione di Forza Italia deve essere molto chiara: non dobbiamo contrapporre la rappresentanza alla governabilità. Abbiamo bisogno di entrambe. Un sistema elettorale deve consentire agli elettori di riconoscersi nei partiti e nei programmi, ma deve anche garantire che dal voto nasca una maggioranza in grado di governare con stabilità. Per questo ritengo importante valorizzare il ruolo dei partiti e la loro identità politica. Le coalizioni sono necessarie, soprattutto in un sistema plurale come quello italiano, ma non possono diventare semplicemente cartelli elettorali costruiti intorno alla somma delle convenienze. Prima delle coalizioni vengono le idee, i programmi e la credibilità delle forze politiche che le compongono. Forza Italia, in particolare, deve avere il coraggio di difendere la propria identità. Non dobbiamo avere paura di presentarci agli elettori per ciò che siamo: una forza liberale, popolare, moderata ed europeista. È proprio questa identità che rende più forte il nostro contributo alla coalizione. Quanto al futuro del centrodestra, credo che sia arrivato il momento di aprire una riflessione seria sul progetto politico della prossima legislatura. Non possiamo limitarci a prepararci alla prossima scadenza elettorale. Dobbiamo chiederci quale Italia vogliamo consegnare agli italiani tra cinque o dieci anni. Il centrodestra deve parlare di crescita economica, competitività delle imprese, riforma fiscale, sicurezza, infrastrutture, energia, sanità, giovani e natalità. Ma deve anche definire con chiarezza il ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo. E qui Forza Italia può e deve dare un contributo decisivo. Noi crediamo in un’Italia protagonista in Europa, fortemente ancorata all’Occidente e all’Alleanza Atlantica, capace di difendere i propri interessi senza rinunciare alla costruzione europea. La prossima legislatura non può essere soltanto una questione di numeri parlamentari. Deve avere un orizzonte politico. Il centrodestra ha oggi la responsabilità di costruire una proposta che non sia soltanto una proposta elettorale, ma un vero progetto di governo per l’Italia. E Forza Italia deve essere protagonista di questa fase: non limitarsi a chiedere quale spazio avrà nella coalizione, ma contribuire a stabilire quale futuro vogliamo costruire attraverso quella coalizione».

Su quali temi Forza Italia dovrebbe costruire la propria identità e tornare a essere protagonista del dibattito politico campano?

«In Campania Forza Italia deve tornare a parlare di una cosa molto semplice: della possibilità per questa regione di crescere e di offrire ai propri cittadini gli stessi diritti e le stesse opportunità che esistono nelle aree più avanzate del Paese. La nostra identità deve partire innanzitutto dalla sanità. Non possiamo accettare che un cittadino campano debba sentirsi meno tutelato perché vive in questa regione. Dobbiamo lavorare per una sanità più efficiente, con tempi di attesa più brevi, maggiore integrazione tra ospedali e territorio, valorizzazione dei professionisti e una rete di servizi capace di rispondere anche alle esigenze delle aree interne. La sanità non può essere soltanto una voce di bilancio: è un diritto fondamentale. Poi c’è il tema delle infrastrutture e dei trasporti. Senza collegamenti efficienti non esiste sviluppo. La Campania deve essere messa nelle condizioni di collegare meglio Napoli e le altre grandi aree urbane con le province, i territori produttivi, i porti, gli aeroporti e soprattutto le aree interne. Dobbiamo superare una visione nella quale alcune zone della regione sembrano condannate alla marginalità. Le aree interne, infatti, devono diventare una priorità politica. Spopolamento, carenza di servizi e difficoltà nei collegamenti stanno impoverendo interi territori. Servono incentivi per chi investe, sostegno alle attività produttive, servizi essenziali, infrastrutture digitali e una fiscalità che renda conveniente vivere e fare impresa in quei territori. Ma il punto centrale è lo sviluppo. La Campania non può essere considerata soltanto una grande realtà turistica e culturale. È anche una regione industriale, manifatturiera, agricola, tecnologica e portuale. Forza Italia deve tornare a parlare agli imprenditori, ai professionisti, agli artigiani e a chi ogni giorno crea lavoro. Dobbiamo costruire una vera politica industriale regionale, capace di attrarre nuovi investimenti e di accompagnare le imprese già presenti sul territorio. Energia, innovazione, digitalizzazione, formazione e semplificazione burocratica devono essere al centro di questa strategia. E credo che proprio qui Forza Italia possa recuperare una parte importante della propria funzione politica. Noi non dobbiamo limitarci a denunciare ciò che non funziona. Dobbiamo proporre soluzioni e assumerci la responsabilità di realizzarle. La Campania ha energie straordinarie, competenze, università, imprese e una posizione geografica strategica nel Mediterraneo. Quello che spesso manca è una visione politica capace di mettere queste risorse in rete. Forza Italia deve essere la forza che parla a questa Campania: una Campania che non vuole essere assistita, ma vuole essere messa nelle condizioni di competere; una Campania che chiede infrastrutture, lavoro, servizi efficienti e sicurezza; una Campania che vuole trattenere i propri giovani e attrarre nuovi investimenti. Il nostro obiettivo deve essere molto ambizioso: fare della Campania una delle grandi piattaforme di sviluppo del Mezzogiorno e del Mediterraneo. È su questo terreno che Forza Italia può tornare protagonista: non inseguendo gli altri partiti sul terreno della propaganda, ma costruendo una proposta liberale e popolare fondata su crescita, lavoro, merito e sviluppo dei territori».

er.no