Colpito da infarto, muore nel tragitto per Vallo della Lucania - Le Cronache Provincia
Provincia Agropoli

Colpito da infarto, muore nel tragitto per Vallo della Lucania

Colpito da infarto, muore nel tragitto per Vallo della Lucania

di Arturo Calabrese

Si è consumato un nuovo dramma ad Agropoli. Nella notte tra lunedì e martedì, il 49enne Silvio Cirillo ha accusato un malore ed è stato trasportato nel nosocomio agropolese, presso il Psaut, il presidio di struttura assistenziale territoriale. L’uomo, molto conosciuto ad Agropoli, è giunto in ospedale alle 23.20 circa. Qui è andato in arresto cardiaco, è stato intubato e defibrillato per tre volte. Stabilizzato, è stato per lui deciso il trasferimento a Vallo della Lucania, all’ospedale “San Luca”. Durante il tragitto, però, l’uomo è spirato, giungendo dunque cadavere nella struttura sanitaria. L’uomo lascia mogli e due figli piccoli, oltre che la madre, fratello, sorella e suoceri. Tutto ciò accade in un momento molto particolare per Agropoli e per il Cilento. In questo periodo, oltre alle tante manifestazioni di cittadini che si stanno concretizzando, i diversi enti comunali e sovraccomunali stanno deliberando in favore di una proposta a firma dell’attivista Eliseo Delli Paoli. Nel merito, interviene il gruppo di Fratelli d’Italia in Provincia di Salerno, composto da Antonio Somma e Modesto Del Mastro. I due consiglieri hanno già raccolto le istanze del territorio ed hanno presentato relativa interrogazione al consiglio provinciale, di cui si discuterà nell’assise convocata il 17 giugno prossimo alle ore 11.00. Il presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Parente dovrò rispondere in merito alla riattivazione del pronto soccorso dell’ospedale di Agropoli e “del pieno rispetto della rete ospedaliera regionale e della normativa nazionale”. «Mentre in tanti chiacchierano, noi parliamo con i fatti, con le idee, con le progettualità fattive nei consigli e nei palazzi del potere – dice Del Mastro – quanto accaduto in città, e cioè la morte di Silvio Cirillo, fa tantissima rabbia, ma è il risultato di una gestione pessima della cosa pubblica e del diritto alla salute. Non possiamo sapere se il nostro concittadino poteva essere salvato o meno, ma di certo sappiamo che al pronto soccorso di Agropoli non avrebbe potuto ricevere le cure necessarie tant’è che era stato disposto il trasferimento a Vallo della Lucania. Un viaggio che si è poi rivelato fatale. Oggi è il giorno delle lacrime per l’ennesima vita spezzata a causa, anche, di un pronto soccorso a porte chiuse. La misura è colma – conclude – ora è il momento di agire, esattamente come stiamo facendo presso i vari enti».