Cilento, patto che unisce comunità e territorio - Le Cronache Provincia
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Cilento, patto che unisce comunità e territorio

Cilento,  patto che unisce comunità e territorio

di Raffaella D’Andrea

Nata per celebrare i cinquant’anni della Cooperativa Nuovo Cilento, la manifestazione di San Mauro Cilento si è trasformata in un momento fondativo per le aree interne: tre giorni di confronto, visione e impegno culminati nella firma del Patto d’Intesa “Abitare il futuro”, un’alleanza tra istituzioni, ricerca e comunità per affrontare in modo unitario le sfide di un territorio fragile e straordinario. La manifestazione nasce per celebrare i cinquant’anni di attività della Cooperativa Nuovo Cilento, ma fin dalle prime battute è apparso chiaro che non si trattava soltanto di un anniversario. A San Mauro Cilento si è messo in scena un racconto collettivo fatto di memoria, visione e responsabilità, che affonda le radici in un progetto nato dall’Unione dei cittadini nelle aree più fragili del Cilento e cresciuto, negli anni, come esperienza concreta di riscatto territoriale. Cinquant’anni di cooperazione diventano così il punto di partenza per interrogarsi sul futuro delle aree interne, dei territori rurali, collinari e montani, luoghi di straordinaria bellezza ma anche di complessità profonde. In questo contesto hanno preso forma tre giorni di confronto intenso, animati da workshop, seminari e tavoli di lavoro, durante i quali esperti, amministratori, ricercatori e rappresentanti del mondo associativo hanno costruito un dialogo serrato e multidisciplinare. Il cuore della manifestazione è stato il percorso che ha condotto alla firma del Patto d’Intesa “Abitare il futuro – oltre la retorica delle aree interne”, lo stesso patto che ha attraversato e orientato l’intero programma di lavori. Non un documento simbolico, ma un atto politico e culturale che mira a rafforzare l’unità e la coesione del Cilento, proponendo un cambio di paradigma nel modo di pensare e governare i territori interni: non più spazi marginali da assistere, ma comunità da abitare, processi da accompagnare, energie da riconoscere. Durante la cerimonia per il cinquantesimo anniversario della Cooperativa Nuovo Cilento, il presidente ha dato voce al significato più profondo di questo momento. Le sue parole, cariche di emozione e consapevolezza, hanno restituito il senso di un onore che si trasforma immediatamente in responsabilità. La firma del Patto, ha sottolineato, impone l’impegno a tradurre in azioni concrete le idee e i progetti condivisi, sapendo che le criticità delle aree interne richiedono tempi lunghi, pazienza, costanza e forza. Centrale il richiamo al passaggio di testimone verso le nuove generazioni, chiamate a raccogliere competenze, esperienze e valori maturati in mezzo secolo di lavoro sul territorio. A intrecciarsi con questa riflessione è stato l’intervento del sindaco di Pollica, Stefano Pisani, che ha allargato lo sguardo al contesto istituzionale e politico nazionale. Pisani ha messo in luce le fragilità delle politiche rivolte alle aree interne e montane, denunciando il rischio di un declino strutturale legato alla perdita di strumenti normativi e risorse. Il suo intervento ha segnato un punto di svolta nel dibattito, invitando a superare la stessa definizione di “aree interne” per approdare a una visione nuova, capace di riconoscere questi territori come aree ad alto potenziale, da sostenere attraverso reti territoriali, comunità organizzate e corpi intermedi forti. Il Patto “Abitare il futuro” si inserisce pienamente in questa prospettiva. Firmato da cinquanta personalità del mondo della politica, della ricerca, dell’associazionismo e dell’agricoltura, il documento è il risultato di un lavoro collettivo che ha coinvolto circa mille persone. Un patto aperto, che guarda alle politiche 2028–2034 e che nasce dalla convinzione che lo sviluppo non possa essere imposto dall’alto, ma debba emergere dai territori stessi, dai loro saperi, dalle relazioni e dalle comunità che li abitano. A suggellare questo percorso, la presenza delle istituzioni regionali, con l’adesione dell’assessora all’Agricoltura della Regione Campania, che ha riconosciuto nel Patto un punto di partenza per costruire politiche condivise, capaci di valorizzare il capitale umano, il ricambio generazionale e l’innovazione, anche in ambito agricolo. Così il cinquantesimo anniversario della Cooperativa Nuovo Cilento diventa qualcosa di più di una celebrazione: si trasforma in un atto fondativo rivolto al futuro. Mezzo secolo di impegno, visione e radicamento che trovano continuità in un Patto d’Intesa pensato per unire il Cilento, renderlo più coeso e capace di affrontare, insieme, le sfide di un territorio tanto bello quanto arduo.