CAVESE-JUVE STABIA 0-1
CAVESE (3-5-2): Boffelli (dal 27’st Bertini); Peretti, Cionek, Nunziata (dal 15’st Loreto); Sava, Diarrassouba, Visconti (dal 22’st Esposito), Awua (dal 41’st Maiolo), Macchi (dal 22’st Asiatico); Orlando (dal 22’st Fella), Fusco (dal 9’st Fiorin). A disposizione: Juwer, Distratto, Alberti, Ponziglione, Personeni, Severino, Di Costanzo, Cappa. All.: Cristiano Masitto.
JUVE STABIA (4-3-3): Boer; Ricciardi (dal 1’st Maggioni), Giorgini (dal 1’st Gallea), Bellich (dal 1’st Baldi), Scuderi (dal 15’st Douglas); Correia (dal 1’st Perin), Buglio (dal 1’st Torrasi), Mosti (dal 1’st Battistella); Piscopo (dal 1’st Sandrucci), Candellone (dal 1’st Caccavo), Patanè (dal 1’st Dos Santos). A disposizione: Chiriello, D’Amore, Meli, Piovanello, Morachioli,. All. Pietro De Giorgio.
ARBITRO: sig. Christian De Angelis di Nocera Inferiore ASSISTENTI: Dario Benvenuto e Dario Del Prete entrambi di Nocera Inferiore.
MARCATORI: 21’st Sandrucci
NOTE: serata afosa; terreno di gioco in non perfette condizioni. Spettatori: 4.000 circa con 1.000 tifosi ospiti. Ammoniti: al 28′ pt Cionek (C). Angoli 6 a 2 per la Cavese. Recuperi: 2′ pt; 2′ st.
Luca Vitale
CAVA DE’ TIRRENI – Al “Simonetta Lamberti” in una serata speciale nel segno della memoria e dello sport, la Juve Stabia si aggiudica il primo Memorial “Catello Mari”.
La Cavese si presenta con il neo tecnico Cristiano Masitto all’esordio su una panchina di C e anche dalla parte opposta l’ex calciatore metelliano Pietro De Giorgio siede per la prima volta su una panchina di serie B alla guida degli stabiesi. Entrambi però schierano inizialmente undici elementi combattivi: gli aquilotti con il classico 3-5-2 e dieci undicesimi della scorsa stagione agonistica con il solo classe 2006 Sava al debutto, mentre le vespe che hanno venduto diversi pezzi pregiati vanno alla ricerca di una nuova identità con il modulo 4-3-3.
Metelliani più intraprendenti fin dall’avvio. All’8′ infatti, Diarrassouba se ne va sulla fascia sinistra e mette in mezzo per Fusco che con un tocco velenoso sottomisura per poco non sorprende Boer. Sempre Fusco, al quarto d’ora di gioco, arriva ancora una volta al tiro sugli sviluppi di un corner ma questa volta l’attaccante non inquadra la porta. Il pressing alto voluto dal neo tecnico blufoncè Masitto mette in difficoltà le vespe che appaiono bloccate. Al 24′ il direttore di gare concede il cosiddetto “cooling break” dato che le pesanti condizioni climatiche incidono e non poco sulle fatiche dei ventidue in campo. La pausa però non cambia lo spartito ed è sempre la Cavese a menare le danze e gli aquilotti sfiorano il vantaggio a cinque minuti dal termine della prima frazione di gioco. Orlando si libera alla conclusione con un tiro a giro che l’estremo stabiese riesce in tuffo a deviare in angolo. La Juve Stabia nell’ultimo minuto di recupero però si va vedere dalle parti di Boffelli con Candellone che dopo aver ricevuto da Patanè, si vede respingere la conclusione dall’estremo metelliano con i piedi.
Nella ripresa il tecnico ospite rivoluziona l’intera squadra con nove cambi ed è subito il neo entrato Caccavo a sfondare a destra e tagliare al centro dove però nessuno dei compagni riesce ad intervenire. Cinque minuti dopo ci prova Sandrucci da lontano ma la sfera termina alta. La Cavese naturalmente cala fisicamente e grazie ad una topica del numero uno subisce gol. Al 66′ Caccavo si procura un calcio di punizione e Sandrucci dalla destra beffa centralmente Boffelli. Il tecnico effettua subito tre cambi per tentare di riequilibrare la gara ed al 73′ una punizione tagliata dalla sinistra del neo entrato Esposito non trova nessuno degli attaccanti pronti sottomisura. Cinque minuti dopo Asiatico a destra si libera di Baldi e serve Awua che conclude a rete debolmente. Ci prova ancora la Cavese all’86’ con Peretti che di testa di in piena area di rigore colpisce indirizzando la palla centralmente.
La gara termina qui ma le note sono positive: nel primo tempo la Cavese ha tenuto bene il campo ed è sembrata più pimpante, mentre la squadra ospite è apparsa poco reattiva e ciò è spiegabile solo con eccessivi carichi di lavoro,
Nella seconda frazione di gioco, con tutti i cambi effettuati da De Giorgio la Juve Stabia ha faticato meno ma una volti in vantaggio i metelliani hanno sprecato almeno due buone occasioni per potere riacciuffare il pari.








