Capaccio. Il sindaco Paolino: Ereditata situazione complessa - Le Cronache Attualità
Attualità Capaccio Paestum

Capaccio. Il sindaco Paolino: Ereditata situazione complessa

Capaccio. Il sindaco Paolino: Ereditata situazione complessa

di Arturo Calabrese

 

 

A un anno dall’insediamento, il sindaco di Capaccio PAestum traccia un bilancio sulla prima parte di amministrazione, ponendo l’accento sulle difficoltà riscontrate. “Abbiamo ereditato una situazione particolarmente complessa dalla quale non siamo usciti del tutto”.

A un anno dall’insediamento, qual è il bilancio della Sua amministrazione?

“È stato un anno particolare, molto più difficile di quanto immaginassi. Del resto, la Commissione d’accesso fu nominata appena otto giorni prima delle elezioni e nessuno dei candidati avrebbe potuto tirarsi indietro. Abbiamo lavorato in un contesto complesso, ma sempre con la convinzione che il confronto e le critiche siano fondamentali in una democrazia. Certo, quando le critiche diventano esasperate bisogna interrogarsi sulle ragioni, ma nel complesso il lavoro delle commissioni è stato utile e spesso costruttivo”.

Quali sono le principali criticità che avete trovato sul fronte urbanistico?

“Ci siamo trovati di fronte a quello che definisco un vero e proprio disastro urbanistico. Mancano circa 900mila metri quadrati di standard urbanistici e questo rende estremamente difficile individuare aree per realizzare parcheggi, parchi e altri servizi, soprattutto nella zona centrale di Capaccio Capoluogo. Nonostante ciò, abbiamo lavorato per individuare soluzioni, migliorare i collegamenti con le frazioni e adeguare la viabilità esistente”.

A che punto è il nuovo strumento urbanistico?

“L’Ufficio di Piano ha svolto un lavoro capillare, affrontando anche tutti i vincoli esistenti, dalla fascia boscata alle altre limitazioni del territorio. Abbiamo approvato la fase preliminare del PUC e ora stiamo lavorando alla versione definitiva. Nel piano di riequilibrio è previsto per il 2026 un introito di circa 1,9 milioni di euro derivante dalle ex concessioni provvisorie. Terminata la fase delle osservazioni, procederemo con adozione e approvazione, per poi pubblicare l’avviso pubblico. Tutto seguirà le procedure previste dalla normativa: il sindaco non decide chi partecipa alle gare, perché spesso si confonde il ruolo del primo cittadino con quello del “padrone della città”, ma non è affatto così”.

Che situazione avete trovato al momento dell’insediamento?

“Abbiamo ereditato una realtà complessa. Da un lato c’erano finanziamenti già ottenuti per diverse opere pubbliche, dall’altro una situazione molto caotica, con interventi finanziati ma non avviati, altri in corso di progettazione e altri ancora già in esecuzione. In diversi casi siamo stati costretti a predisporre varianti progettuali. È una situazione che dimostra quanto sarebbe utile avere un ufficio specializzato esclusivamente nella progettazione delle opere pubbliche, ed è un’ipotesi che stiamo valutando per il futuro”.

Quali sono gli interventi più significativi attualmente in corso?

“Sicuramente il cineteatro rappresenta una delle opere più importanti. Il primo lotto è ormai in fase di completamento e a breve bandiremo la gara per ultimare l’intera struttura, che rappresenterà un servizio fondamentale sia per i cittadini sia per i tanti turisti che visitano il territorio. Un’altra opera strategica è il sottopasso ferroviario. In questo momento stanno lavorando due squadre di archeologi impegnate negli scavi preventivi. Se tutto procederà senza ritrovamenti che rallentino le attività, nel giro di due o tre mesi questa fase potrebbe concludersi. Si tratta di un’infrastruttura destinata a migliorare sensibilmente la viabilità, ricostituendo un collegamento fondamentale per raggiungere Capaccio Capoluogo”.

Anche il Next è stato oggetto di interventi…

“Siamo intervenuti sulla gestione della struttura e oggi, rispetto al passato, registriamo un risultato economico positivo. Dopo la fase di avvio abbiamo adottato un regolamento che disciplina l’utilizzo degli spazi, mantenendo comunque agevolazioni ed esenzioni per scuole e iniziative sociali organizzate con il Comune. Attendiamo inoltre un finanziamento molto importante che ci consentirebbe di recuperare anche l’edificio situato accanto alla struttura principale, destinandolo ad attività didattiche e laboratoriali per i giovani del territorio”.

Qualità del mare: qual è lè la situazione?

“Il mare è pulito e rappresenta un patrimonio da tutelare. Da quando abbiamo istituito il nucleo dedicato alla tutela ambientale, il lavoro di controllo non si è mai fermato. L’obiettivo non è punire, ma far comprendere a tutti, soprattutto alle attività produttive, quanto sia importante rispettare le norme ambientali. Chi opera nel settore agricolo e bufalino può legittimamente svolgere la propria attività, ma deve farlo nel rispetto delle regole, perché l’inquinamento danneggia l’intera comunità. L’inquinamento arriva anche da monte, lungo il fiume Sele, attraverso sversamenti che non dipendono direttamente da noi. Per questo abbiamo riattivato anche quest’anno i bioattivatori, come già fatto la scorsa estate, per affrontare al meglio il periodo di maggiore affluenza turistica, quando sul nostro litorale si registrano anche 60mila presenze. Prestiamo la massima attenzione, consapevoli che eventuali criticità devono essere analizzate individuandone con precisione l’origine”.