Bollini: «La vittoria in rimonta è un segnale importante» - Le Cronache
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Salernitana

Bollini: «La vittoria in rimonta è un segnale importante»

Bollini: «La vittoria in rimonta è un segnale importante»

 

di Marco De Martino

SALERNO. «I fischi della tribuna? Io ho sentito una curva che ci ha incitato e sostenuto dal primo al novantesimo»: fa orecchie da mercante Alberto Bollini, che si gode la vittoria in rimonta sul Latina e non bada alle critiche piovutegli sul capo durante il match. Per il trainer quello che più conta è l’aver ottenuto il successo che garantisce alla Salernitana la permanenza anticipata in B e la possibilità di agganciare in extremis il treno play off: «Quando fui ingaggiato il 1 dicembre -rivela Bollinie mi misi al timone di questa nave un po’ strana chiesi alla proprietà quale fosse l’obiettivo. Eravamo a -6 punti dai play off ed a +3 dai play out. Mi fu chiesto di migliorare il risultato dell’anno scorso e, ad oggi, ci siamo con sei giornate d’anticipo. La mia ambizione ed il mio orgoglio però mi dicono di continuare e cercare di ottenere un risultato importante con la massima serenità». Bollini contesta chi gli ha contestato scelte iniziali ed atteggiamento della sua squadra: «Non ho sbagliato formazione, così come non abbiamo bisogno di prendere un pugno per rialzarci. L’approccio è stato buono ma non riuscivamo mai a trovare la profondità anche perché abbiamo giocato troppo centralmente e non siamo riusciti ad arrivare al cross. Sono stati serviti poco e male Sprocati e Rosina ed il primo cross l’abbiamo trovato al 41’ sfiorando peraltro il gol con Della Rocca». Ma l’allenatore della Salernitana vuole sottolineare soprattutto un aspetto della vittoria ottenuta sul Latina: «Abbiamo vinto rimontando e questo è un dato molto importante, visto che la Salernitana non era quasi mai riuscita a farlo quest’anno. L’abbiamo fatto con equilibrio, cosa che a Salerno non è facile». E qui il discorso cade sui fischi riservatigli dalla tribuna dopo la sostituzione di Odjer: «Moses in settimana ha avuto qualche problema fisico e andava gestito, come pure altri calciatori. Quando faccio la formazione devo tener conto delle condizioni atletiche dei calciatori, delle loro motivazioni e di come hanno lavorato in settimana. Ho lasciato in campo Ronaldo e Della Rocca -continua Bollini- perché avevo bisogno di saltatori nei duelli aerei oltre che di equilibrio tattico, cose che in questa fase della stagione incidono tanto. Schiavi? Meritava una chance perché si sta allenando con professionalità, Tuia può fare il terzino destro anche perché tatticamente avevamo bisogno di un calciatore dalle sue caratteristiche per coprire meglio gli spazi». Nota finale su Donnarumma: «Devo gestire sia lui che Rosina, Alfredo ha dato il suo contributo entrando con una serenità che apprezzo tanto e che -conclude Bollini- è riuscito a trovare in questi ultimi mesi»