«Sono giorni di lavoro intenso sul bilancio, sulla sanità, sui trasporti, sull’ambiente e sulla scuola. Giorni di incontri continui, di riunioni con tecnici, uffici, sindaci che ringrazio per la disponibilità al dialogo costante, al confronto. Il nostro unico compito è dare risposte chiare e concrete ai cittadini. E per farlo stiamo lavorando con serietà per non lasciare indietro nessuno e con l’idea chiara che ogni scelta debba tenere insieme diritti, bisogni e futuro». Quanto scritto pochi giorni fa su Facebook rappresenta esattamente quello che è il lavoro che il governatore Roberto Fico (nella foto) sta compiendo in questi giorni a Palazzo Santa Lucia.
LA QUESTIONE DELLA SANITÀ. Tra i dossier più importanti c’è sicuramente quello sulla sanità. Il presidente della Regione sta lavorando con il ministero della Salute sull’uscita della Regione Campania di piano di rientro e sta concludendo l’esame dei report sulle liste di attesa per cercare di studiare misure che possano portare a un loro abbattimento. Altra questione sulla quale si continua a lavorare è quella del potenziamento della medicina territoriale. Il tutto con un aspetto che deve essere ben chiaro: la politica deve restare fuori dalla medicina. Concetto che Fico aveva ribadito anche l’altra settimana a margine della sua prima visita ufficiale all’ospedale Cardarelli. «La politica deve sempre fare la propria parte, ma la medicina deve uscire da chi appartiene ai partiti. Qui si curano le persone, non si fa politica o si cercano voti. La mia impostazione è che vada avanti il merito, non chi vota qualcuno. Serve un curriculum per chi va avanti, mai ci sarà una mia indicazione di una persona che deve avanzare nei ruoli degli ospedali. Lavoreremo nel modo più etico possibile, tante cose sono state fatte ma ci aspetta una lunga strada da fare» aveva detto.
IL DOSSIER TRASPORTI. Ma anche i trasporti sono al centro dell’attenzione di Fico, in particolare la situazione relativa all’Eav. L’incontro della scorsa settimana con il presidente della holding dei trasporti Umberto De Gregorio è servito a chiarire ulteriormente le idee attraverso un confronto chiaro su quelle che sono le problematiche della mobilità, in particolare quelle sul ferro. L’esponente pentastellato rimane sulla linea del cambio di passo che in primo luogo è determinato dal fatto che dovranno arrivare i nuovi treni per avere un servizio efficiente.
I NODI SUL BILANCIO. Ma è soprattutto il bilancio che è oggetto di attenzione con il resto della Giunta: non è un mistero, infatti, e Fico lo aveva annunciato anche nel primo incontro informale con gli assessori, che si si punta a un’approvazione da parte dell’esecutivo entro la fine del mese di gennaio per far sì che poi il testo possa approdare in Consiglio per l’esame della commissione competente e poi per il varo definitivo in aula.
LA QUESTIONE COMMISSIONI. E qui ci sono ancora nodi da sciogliere che riguarda la definizione delle caselle per le presidenze degli organismi consiliari: si registra ancora uno stallo all’interno della maggioranza. Si punta ad avere il quadro completo entro mercoledì, quando si riunirà il parlamentino campano. All’interno del centrosinistra vanno avanti le interlocuzioni e l’ultimo schema di ripartizione manterrebbe tre caselle al Pd e una ciascuna a Movimento 5 Stelle, Avanti Campania-Psi, A Testa Alta, Fico Presidente e Casa Riformista che all’interno dell’assemblea fa gruppo unico con Noi di Centro che, a sua volta, aveva avanzato la richiesta di una presidenza come Alleanza Verdi e Sinistra che potrebbe, a questo punto, prendere la casella del questore alla Finanze attualmente assegnata al Movimento 5 Stelle che ha anche la vicepresidenza del massimo organo del consiglio regionale. Ma a quel punto assegnare un posto ad Avs comporterebbe anche la necessità di trovare spazio per noi di centro. Lo schema iniziale prevedeva tre presidenze al Pd, due a testa a M5S e A Testa Alta e una ad Avanti Campania-Psi ma non era stato gradito a Casa Riformista-Noi di Centro, Alleanza Verdi e Sinistra e Fico Presidente. Era allora subentrata un’altra ipotesi che prevedeva due presidenze al Pd, una al M5S e una rispettivamente a deluchiani, Avs, Fico Presidente, Avanti Campania e Noi di Centro. Ora l’ultima ipotesi che sembra, però, non avere registrato unanimi consensi. Il punto di caduta potrebbe essere trovato, a questo punto, trattando sulle vicepresidenze.





