La Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico ha concluso la due giorni di missione istituzionale in Campania con una serie di incontri e sopralluoghi dedicati alle principali criticità ambientali dell’Agro Nocerino-Sarnese, uno dei territori più fragili e complessi sotto il profilo idrogeologico dell’intera regione. La delegazione parlamentare, guidata dal presidente Pino Bicchielli e composta dal vicepresidente Luciano D’Alfonso e dai deputati Francesco Borrelli, Beatriz Colombo, Antonino Iaria, Erica Mazzetti e Nadia Romeo, ha incontrato amministratori locali, rappresentanti istituzionali e tecnici impegnati quotidianamente nella gestione delle emergenze ambientali e nella tutela del territorio. La missione ha preso il via presso la Prefettura di Salerno, dove la Commissione ha avuto un confronto con il prefetto Francesco Esposito. Un incontro ritenuto fondamentale per fare il punto sulle criticità che interessano il comprensorio dell’Agro nocerino-sarnese, soprattutto alla luce delle problematiche legate al rischio alluvionale, alla manutenzione dei corsi d’acqua e alla necessità di coordinare gli interventi tra enti locali, Regione e Governo. Successivamente la Commissione si è spostata a Sarno, teatro della tragica alluvione del 1998, per effettuare un sopralluogo presso la vasca di laminazione Curti insieme al sindaco Francesco Squillante. La visita è proseguita poi a San Marzano sul Sarno, dove i parlamentari hanno verificato la situazione relativa all’innesto del Rio Sguazzatorio alla presenza del sindaco Andrea Annunziata. Ultima tappa a Scafati, dove la delegazione ha visitato il cantiere dei lavori di dragaggio del Rio Sguazzatorio, accompagnata dal sindaco Pasquale Aliberti e dall’ingegnere Nicola Fienga, dirigente del Settore Tutela Ambiente e Territorio. Durante gli incontri, particolare attenzione è stata riservata alle segnalazioni avanzate dai sindaci e dagli amministratori locali, che hanno ribadito la necessità di accelerare gli interventi di messa in sicurezza del territorio e, soprattutto, di semplificare le procedure burocratiche che spesso rallentano opere considerate urgenti e indispensabili. Le amministrazioni locali hanno evidenziato come la manutenzione dei canali, il dragaggio dei corsi d’acqua e il potenziamento delle infrastrutture idrauliche rappresentino azioni non più rinviabili per garantire sicurezza ai cittadini e alle attività produttive della zona. “Abbiamo iniziato questa mattina (ieri per chi legge, ndr) con l’incontro con il prefetto Esposito proprio perché il lavoro della Commissione, per quanto riguarda l’Agro nocerino-sarnese, nasce da una convocazione del prefetto. In questi sei mesi abbiamo ascoltato i sindaci, il Consorzio, l’assessore regionale all’Ambiente e chiudiamo la missione con i sopralluoghi nei punti in cui sono emerse particolari criticità”, ha dichiarato il presidente della Commissione, Pino Bicchielli. Il presidente ha poi sottolineato la gravità della situazione ambientale dell’area: “Le condizioni del fiume Sarno e del Rio Sguazzatorio sono drammatiche, ragion per cui, insieme ai colleghi parlamentari, abbiamo deciso di approfondire questa situazione, perché si tratta di un territorio abbandonato e fragile, in cui insistono numerose aziende agricole. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare quanto emerso oggi”. Parole dure che evidenziano la preoccupazione della Commissione rispetto allo stato di abbandono denunciato dagli amministratori e dai residenti dell’Agro. “Ci occuperemo della questione coinvolgendo anche altre autorità, perché non possiamo continuare a vivere in queste condizioni. Occorre intervenire subito”, ha concluso Bicchielli, rilanciando la necessità di un’azione coordinata e tempestiva per affrontare in maniera strutturale il rischio idrogeologico che interessa il territorio.





