Michele Capon
e L’Olimpia Milano ha annunciato ufficialmente l’ingaggio di Marco Ramondino quale assistant coach di Peppe Poeta. Chi non è uso a frequentare i parquet di basket, si domanderà perché Salerno è coinvolta.Peppe Poeta e Marco Ramondino, sono due “figli” della Pallacanestro Salerno del compianto Alfonso Siano. Poeta, giovane promessa, Ramondino, giovane assistant coach di Capobianco. Ad oggi, Poeta è il coach dei campioni d’Italia dell’Armani Olimpia Milano, Capobianco è l’allenatore della nazionale femminile che parteciperà ai prossimi campionati mondiali, Ramondino, prima della sua nomina ufficiale ad assistant coach di Poeta, ha guidato la nazionale italiana nelle ultime partite contro la Lituania, prima fase per la qualificazione ai mondiali. La piccola Salerno del basket è il luogo dove sono nate tre carriere di eccellenza. Merito di Alfonso Siano e della sua creatura, la Pallacanestro Salerno, una società vera che aveva formazioni dalla prima squadra al minibasket. Il Delta di Luciano Pierri è stata l’ultima società ad avere oltre la prima squadra anche tutte le formazioni giovanili. E ora? A Salerno vi è una sola squadra senior, la Hippo Basket che milita nel capionatoDR1(Divisione Regionale 1, ovvero serie D, ovvero sesto campionato, insomma sempre per chi invece frequenta il calcio è come il campionato di Eccellenza). Il presidente Frascino ha assicurato, in un lungo post sul sito sociale, che punterà a migliorare il risultato della stagione precedente. La domanda da porsi è questa: Salerno merita solo un campionato regionale? Purtroppo la risposta è Si. Ad un movimento giovanile abbastanza vivo (la Hippo Basket è la punta di diamante) e ad un settore minibasket molto diffuso, non fa risconto un’attività senior di rilievo. Dopo le delusioni Virtus e Power Basket, che hanno abbandonato con motivazioni non sempre condivisibili, la città, tranne l’Hippo in serie DR1, non c’è nulla, nemmeno nelle categorie inferiori (DR2 e DR3). Perché? La Virtus e la Power Basket accamparono il problema dell’impianto, il PalaSilvestri non ha la capienza per disputare un torneo di serie B. Lasciata Salerno, la Virtus è diventata Sarno in serie C e quest’anno giocherà in B interregionale, mentre la Power Basket dopo un campionato giocato a Nocera al Pala Coscioni, ha venduto il titolo a Brescia. Salerno si aggrappa alla Salernitana Basket di Angela Somma, ripescata in A/2 femminile. La società sta formando un roster in grado di disputare un campionato tranquillo. Unico handicap della formazione femminile è il giorno di gara: il sabato alle 19.00. Andare al PalaSilvestri il sabato alle 19 significa tornare in città dopo le 21.00 in pieno shopping e movida. Il terreno di gioco ideale per la formazione femminile sarebbe il PalaSenatore, ma far diventare il PalaSenatore una palestra da 500 posti, sembra un’utopia. La stagione che sta per iniziare, vedrà ancora una volta il basket più o meno di livello, lontano da Salerno. Il costruendo Palazzetto cambierà qualcosa? Difficile. Pizzico di storia. Salerno è stata la prima formazione della provincia a partecipare al secondo campionato nazionale, si chiamava serie B, l’anno era la stagione 1949/50, la squadra era la U.S. Pallacanestro Salernitana








