di Tonino Scala
La vicenda che coinvolge Franco Alfieri ha ormai assunto i contorni di una farsa indegna per le istituzioni democratiche. Dopo quattro mesi di arresti, invece di restituire dignità alla politica e alla comunità che dovrebbe rappresentare, assistiamo a una sequenza di manovre dilatorie e tatticismi di basso livello, più vicini a una commedia di terzo ordine che a un atto di responsabilità politica. La mancata autenticazione della firma dell’atto di dimissioni non è un semplice dettaglio burocratico, ma un espediente per prendere tempo e cercare di aggirare le conseguenze politiche della vicenda. Il Testo Unico degli Enti Locali prevede che le dimissioni diventino definitive solo dopo 20 giorni, il che allungherebbe i tempi fino a marzo. Se il commissariamento non dovesse avvenire entro febbraio, il Comune rischierebbe di non poter tornare alle urne nella prossima primavera, con il voto posticipato al 2026. Ci chiediamo: è questo il rispetto che si deve ai cittadini? È questa l’idea di istituzioni che vogliamo trasmettere? Dopo mesi di scandali, ci si aspetterebbe almeno un gesto di responsabilità e di dignità. L’unica via per garantire il ritorno al voto già quest’anno sarebbe la dimissione di almeno 13 consiglieri comunali. Oggi non è il tempo dei giochi di palazzo, delle scappatoie burocratiche o dei calcoli personali. È il momento di un atto di responsabilità politica: Alfieri e la sua maggioranza abbiano il coraggio di porre fine a questa farsa e permettano ai cittadini di scegliere democraticamente il proprio futuro. La giustizia farà il suo corso, ma le istituzioni non possono essere mortificate ulteriormente. Chi ha a cuore la democrazia dimostri di rispettarla con i fatti, non con i sotterfugi.
segretario regionale di Sinistra Italiana Campania





