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Salerno. Piano spiagge, Giunta ridisegna litorale

Salerno. Piano spiagge, Giunta ridisegna litorale

Il futuro delle spiagge salernitane passa attraverso una nuova revisione del Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio marittimo. La Giunta comunale, guidata dal sindaco Vincenzo De Luca, ha approvato all’unanimità le controdeduzioni alle 26 osservazioni presentate da cittadini, associazioni, operatori balneari e concessionari, introducendo modifiche che interessano diversi tratti della fascia costiera cittadina. La decisione è contenuta nella delibera numero 221 del 3 novembre 2026, che rappresenta un ulteriore passaggio nell’iter di approvazione del PAD, adottato lo scorso 31 marzo dal commissario straordinario. Complessivamente sono pervenute 18 osservazioni entro la scadenza del 9 luglio, sette fuori termine e una antecedente al periodo di pubblicazione. Al centro delle richieste, la distribuzione delle spiagge libere, l’individuazione dei varchi di accesso al mare, le concessioni demaniali, gli obblighi dei gestori e le caratteristiche delle strutture balneari. Una delle novità più significative riguarda il tratto di litorale compreso tra gli stabilimenti Arcobaleno, Aurora e Scoglio 24, interessato anche dagli interventi di ripascimento. I rispettivi operatori avevano contestato alcune previsioni del Piano, chiedendo di rivedere la distribuzione delle spiagge libere e delle aree concedibili e di eliminare alcuni accessi pubblici ritenuti incompatibili con la conformazione dei luoghi. In particolare, Giovannattilio Nastri, legale rappresentante della società Scoglio 24 Sas, aveva chiesto di sospendere l’iter di approvazione del PAD fino al completamento dei lavori di ripascimento, evitando la riduzione del fronte mare in concessione e l’introduzione di nuovi varchi tra gli stabilimenti. Analoghe osservazioni erano state presentate da Gianfranco Adinolfi, rappresentante della S&V Corporation, società che gestisce il Lido Aurora, e da Armando Iavarone, amministratore della società Arcobaleno Sas. La Giunta ha deciso di accogliere parzialmente le richieste, eliminando la spiaggia libera prevista tra le aree concedibili 04 e 05 e il relativo varco di accesso. Una modifica motivata dalla particolare morfologia del litorale e dalle caratteristiche delle strutture esistenti. Resta invece confermata la spiaggia libera tra le aree 03 e 04, insieme al corrispondente accesso pubblico, in quanto il tratto coincide con una struttura di separazione prevista dal progetto di ripascimento. Respinta la richiesta di sospendere l’approvazione del Piano fino alla conclusione degli interventi sulla costa. Gli uffici hanno chiarito che le tempistiche del procedimento sono stabilite dalla normativa regionale e non possono essere subordinate alla realizzazione di altri progetti. Non accolta neppure la richiesta avanzata da Arcobaleno di rimodulare gli interventi di ripascimento, ritenuti estranei alle competenze del PAD. Nessuna modifica, invece, per il Lido 08 e il Circolo Lido dei Finanzieri. Giovanni D’Acunto, rappresentante del Lido 08, aveva contestato la riduzione dell’area concedibile e la localizzazione di nuovi varchi in corrispondenza dell’attuale concessione, evidenziando la presenza di accessi già disponibili nelle spiagge libere adiacenti. L’amministrazione ha respinto l’osservazione, ribadendo che la nuova distribuzione delle aree risponde all’esigenza di garantire una migliore fruizione del litorale. Analoga decisione per il Circolo Lido dei Finanzieri, rappresentato da Andrea Russo. La richiesta riguardava l’eliminazione di un percorso di accesso individuato su un suolo concesso in locazione dal Comune e diretto verso un tratto di costa non balneabile. Gli uffici hanno confermato il varco, precisando che l’accesso alla battigia deve essere garantito anche per la semplice passeggiata e non esclusivamente per la balneazione. Respinte anche le osservazioni presentate da Alfredo Serretiello, rappresentante della società New Arenella Beach, che aveva richiamato le contestazioni avanzate dal Lido 08. Tra le richieste non accolte figurano quelle del Circolo Canottieri Irno, presieduto da Giovanni Ricco. L’associazione aveva sollecitato il riconoscimento della propria funzione sportiva e sociale, l’individuazione di spazi destinati agli sport del mare e soluzioni per assicurare la continuità delle attività, anche attraverso un’eventuale delocalizzazione. Secondo gli uffici comunali, tali questioni non rientrano nelle competenze del PAD, anche perché alcune aree interessate ricadono nella circoscrizione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. Accoglimento parziale, invece, per le osservazioni presentate dalle società Pontili Ventura e Cantiere Navale Ventura, attraverso l’avvocato Lorenzo Lentini, e dalle società Alberto Soriente, Luigi Soriente e Centro Nautico Diemme, rappresentate attraverso l’avvocato Marcello Fortunato. Le richieste riguardavano soprattutto la delimitazione delle competenze tra Comune e Autorità portuale. La Giunta ha condiviso la necessità di integrare gli elaborati grafici, inserendo nella tavola 9 il perimetro delle aree di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale, senza accogliere le ulteriori richieste considerate estranee alle finalità del Piano. Cambia anche la destinazione prevista per una porzione di spiaggia sul lungomare Marconi. È stata infatti accolta l’osservazione presentata da Salvatore Barbato, rappresentante della SAB Immobiliare, relativa all’arenile antistante l’ex ostello della gioventù. L’area, inizialmente classificata come spiaggia libera, viene ricondotta tra quelle concedibili. Una decisione che gli uffici motivano con la presenza di ampi tratti di spiaggia libera nelle immediate vicinanze e con la necessità di mantenere un equilibrio tra le diverse destinazioni. Sul fronte delle associazioni ambientaliste e dei cittadini, accoglimento parziale per le osservazioni di Mare Libero, presentate dal referente locale Andrea Garelli e dal presidente Danilo Ruggiero. Tra le richieste figuravano una maggiore definizione delle spiagge libere attrezzate, la trasparenza nelle procedure di affidamento, la distinzione tra servizi gratuiti e prestazioni a pagamento e il coinvolgimento degli enti del Terzo Settore. Il Comune ha condiviso la necessità di individuare con maggiore precisione le spiagge libere attrezzate negli elaborati cartografici e di disciplinarne l’affidamento attraverso procedure pubbliche, prevedendo anche il possibile coinvolgimento degli enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo Settore. Accolta inoltre la proposta di individuare una spiaggia libera attrezzata per persone con gravi disabilità motorie, dotata di percorsi di accesso al mare, ausili idonei e personale di assistenza durante la stagione balneare. Le modifiche riguardano anche le caratteristiche degli stabilimenti. Le osservazioni presentate da Alberto Serretiello, presidente del Distretto turistico alberghiero Riviera Salernitana, hanno portato a una revisione di alcune prescrizioni tecniche, con l’ammissione dell’acciaio tra i materiali utilizzabili e chiarimenti sulle strutture, sugli impianti fotovoltaici e sui servizi igienici. Restano invece confermate le disposizioni finalizzate a garantire pulizia, sorveglianza e sicurezza degli arenili. Accolte parzialmente anche le osservazioni di Confesercenti Campania e FIBA regionale, rappresentate da Raffaele Esposito, che avevano richiamato la necessità di tutelare la continuità delle imprese balneari, garantire un confronto con gli operatori e chiarire le future procedure di assegnazione delle concessioni. Su quest’ultimo punto, gli uffici hanno precisato che le modalità delle gare saranno definite con successivi provvedimenti. Non sono state accolte, invece, le richieste della Polisportiva SIULP, mentre per la società Torre Saracena, rappresentata da Michele Gallotta, la Giunta ha condiviso solo parzialmente le osservazioni relative all’accessibilità delle aree demaniali e alle problematiche connesse alle future concessioni. Tra le altre decisioni figura la classificazione come spiaggia libera del tratto di nuova formazione a est del porto Marina d’Arechi, richiesta emersa durante gli incontri pubblici. Respinte, infine, le osservazioni del vicepresidente del Consiglio comunale Armando Zambrano, che aveva contestato alcuni aspetti della quantificazione delle spiagge libere e delle aree concedibili, chiedendo maggiori chiarimenti sui criteri adottati per la distribuzione degli arenili e sulla loro effettiva accessibilità. Gli uffici hanno difeso le scelte del Piano, sostenendo che la classificazione delle aree tiene conto della loro concreta utilizzabilità per la balneazione e delle caratteristiche del territorio. Con l’approvazione delle controdeduzioni, il Comune compie dunque un ulteriore passo verso la definizione del nuovo assetto della fascia costiera. Il provvedimento non conclude l’iter del PAD, ma introduce modifiche che incidono sulla futura distribuzione delle spiagge libere e delle concessioni. Una partita destinata a restare centrale nel confronto tra amministrazione, operatori turistici, associazioni e cittadini, soprattutto in vista delle prossime procedure di assegnazione delle aree demaniali.