Una sala gremita e una partecipazione significativa hanno accompagnato a Salerno la presentazione di “L’idea di Europa e il suo destino”, il libro del parlamentare salernitano del Partito Democratico e segretario regionale del Pd Campania, Piero De Luca. L’iniziativa si è svolta nell’ambito della rassegna culturale “Abitatori del Tempo” e ha rappresentato un’occasione di confronto sul ruolo e sulle prospettive dell’Unione europea nello scenario internazionale.
All’incontro hanno preso parte anche Enzo Amendola e Dario Nardella, protagonisti del dialogo con l’autore. A moderare il dibattito è stata Monica Di Mauro.
A margine dell’appuntamento, De Luca ha ringraziato il pubblico e gli ospiti per la partecipazione, sottolineando il valore del confronto e della condivisione. «È stata non solo un’occasione di confronto, ma un momento di incontro e condivisione collettiva», ha dichiarato.
Al centro dell’intervento la convinzione che l’Europa rappresenti un punto di riferimento fondamentale per affrontare le grandi sfide del presente. «L’Europa è la nostra casa comune, la nostra rete di protezione rispetto alle crisi internazionali, ma anche alle difficoltà economiche e sociali che vivono le nostre famiglie e imprese in questo momento storico», ha affermato il parlamentare.
Secondo De Luca, il futuro dell’Unione europea richiede un impegno condiviso, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo nei processi internazionali e favorire la pace e lo sviluppo delle comunità. «Il suo futuro è una responsabilità che dobbiamo costruire insieme se vogliamo giocare un ruolo da protagonisti per la pace e lo sviluppo delle nostre comunità nei prossimi anni, senza scivolare in un’inesorabile e pericolosa irrilevanza».
Non è mancato un riferimento al confronto politico con le forze sovraniste. «Tornare indietro come fanno le destre sovraniste è un errore storico drammatico e pericoloso», ha sostenuto De Luca, ribadendo la necessità di continuare a investire nel progetto europeo.
«Continuiamo a crederci e a lavorarci insieme», è stato il messaggio conclusivo del segretario regionale dem, che ha legato la presentazione del volume a una riflessione più ampia sul ruolo dell’Europa e sulle responsabilità politiche e istituzionali per il suo futuro.






