S. Severino. Iannone: Non sarò il candidato solo del Pd - Le Cronache Attualità
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S. Severino. Iannone: Non sarò il candidato solo del Pd

S. Severino. Iannone: Non sarò il candidato solo del Pd

MERCATO SAN SEVERINO – Manca ancora più di un anno, ma a Mercato San Severino si comincia già a disegnare gli scenari in vista delle elezioni amministrative del 2027. Dopo due mandati consecutivi a guida civica, iniziati nel 2017 e confermati nel 2022 con l’amministrazione del sindaco Antonio Somma, la maggioranza si prepara a una fase decisiva: individuare il nome su cui puntare per il dopo-Somma. Ne abbiamo parlato con Fabio Iannone, Presidente del Consiglio comunale, in quota Partito Democratico.

Presidente Iannone, quali sono gli scenari politici in vista del 2027?

«Il problema non è essere o non essere del PD. In questo momento siamo alle prese con l’organizzazione di un incontro di maggioranza, per capire se questa maggioranza possa esprimere un candidato sindaco. Se così sarà, bisognerà poi verificare se ci sono i presupposti per costruire una coalizione politica. Al momento siamo ancora in una fase preliminare e non mi sento di prendere una posizione netta, anche perché non so ancora se il gruppo consiliare deciderà eventualmente di puntare sulla mia persona».

C’è però l’intenzione di scendere in campo in prima persona?

«Questo sì. Qualora il gruppo mi designasse come candidato sindaco, sarebbe per me motivo di orgoglio e di grande soddisfazione. Sappiamo però che all’interno del gruppo ci sono anche altre ambizioni. All’esito dell’incontro, che credo si terrà entro un mese e mezzo, stabiliremo insieme la strada da seguire, avendo come riferimento il sindaco Antonio Somma. Al momento non c’è niente di precluso».

In maggioranza convivono liste civiche e diverse sensibilità politiche. Non sarà semplice mettere tutti d’accordo.

«È proprio questo il nodo di fondo: non abbiamo ancora deciso. Dopo la decisione, ognuno farà le proprie scelte. Ripeto, sarà Antonio Somma a guidare questo processo, per individuare la persona capace di raccogliere il maggior numero di adesioni all’interno del gruppo».

E se non si arrivasse a una scelta condivisa?

Il rischio di spaccature c’è.

«Mi auguro che il lavoro svolto fin qui dall’amministrazione Somma non vada perso. Veniamo da un’esperienza civica nata nel 2017 e riproposta nel 2022, e abbiamo fatto un lavoraccio. Nel 2017 abbiamo ereditato una situazione molto critica, anche sul fronte dei conti. Oggi siamo in una fase di maggiore respiro: siamo ancora in predissesto, e quindi in una fase di incertezza, ma i numeri sono decisamente migliori rispetto ad allora. Disperdere questo patrimonio di impegno sarebbe davvero un peccato. La mia intenzione è mantenere il gruppo quanto più unito possibile».

Parli dell’attuale maggioranza consiliare.

«Sì, è la mia ambizione e il mio desiderio: che questo gruppo possa continuare. In questi dieci anni abbiamo fatto tante cose buone. Ci sono stati anche degli errori, e su quelli dovremo intervenire in modo chiaro e netto, cosa che faremo sicuramente. Ci siamo assunti grandi responsabilità e oggi penso che siamo in grado di esprimere un nome capace di tenere unito l’intero gruppo».

Nella peggiore delle ipotesi, ha già immaginato una corsa in solitaria con il PD?

«No, questo no. Io sono figlio di questo gruppo: ho sposato questo progetto nel 2017 e spero di proseguire in un percorso che ci veda tutti uniti. Tra noi non ci sono grandi frizioni, anzi, c’è grande armonia. Credo che ci siano tutte le condizioni per esprimere un candidato unitario».

Carmine Rosamilia