AZ PICERNO-SALERNITANA 3-0
AZ PICERNO (4-3-3): Marcone; Gemignani, Bellodi, Bassoli, Rillo (84’ Pistolesi); Maselli, Franco, Bianchi (84’ Olivero); Kanoute (64’ Esposito), Abreu (76’ Coppola), Pugliese. A disposizione: Pecci, Cortese, Perri, Maiorino, Egharevba, Tolovan, Nocerino, Scravaglieri. All. Di Deo
SALERNITANA (3-4-2-1): Galeotti; Pieraccini, Celiento, Anastasio; Llano (81’ Boncori), Tascone (66’ De Boer), Vitale, Villa; Cardoni (52’ Longobardi), D’Ursi; Lescano (66’ Bevilacqua). A disposizione: Cevers, Zoia, Capuano, Djibril, Del Pin. All. Cosmi
ARBITRO: Frasynyak di Gallarate (Capriuolo di Bari-Cantatore di Molfetta. IV Uomo: Di Reda di Molfetta. FVS: Martinelli di Potenza)
MARCATORI: 33’ Gemignani, 53’ Rillo, 90’ Pugliese
NOTE: Spettatori 2mila circa, 650 dei quali nel settore ospiti. Ammoniti: Esposito (A), Pieraccini (S), Maselli (A), Villa (S), Coppola (A), Pugliese (A). Calci d’angolo: 2-4 per la Salernitana (1-3 pt). Recupero 1’pt, 6’+1’st.
DI FABIO SETTA
PICERNO – Sei sconfitte nelle ultime sette gare. Questo lo score dell’AZ Picerno prima della sfida contro la Salernitana. Con il salernitano ed ex, da giocatore, Guido Di Deo all’esordio in panchina, però, la squadra lucana ha vinto meritatamente, giocando in maniera semplice con un pizzico di grinta e qualche idea, contro una Salernitana derelitta e che obiettivamente sembra decisamente allo sbando. Le parole, gli slogan servono a poco se poi le risposte in campo sono queste. La verità è che questa squadra è stata costruita male, allenata peggio, con le assenze che non sono un alibi e guidata da una proprietà ondivaga che alterna entusiasmi e voglia di cedere se non al primo almeno al secondo che passa di lì. Il match di Picerno potrebbe rappresentare il punto più basso degli ultimi anni, ma il timore è che la prossima volta potrebbe essere anche peggio. Che sia una squadra messa male in campo ed in evidente difficoltà è stato facilmente deducibile nelle due occasioni concesse all’AZ Picerno nei primi quarantacinque minuti Al 17’ dopo un tiro di Llano respinto dal portiere di casa, la squadra lucana è andata vicina al vantaggio con Kanoute che ha sfiorato il palo. Gioia però soltanto rinviata di qualche minuto quando sempre in contropiede al 33’ Abreu ha prima trovato la risposta di Galeotti per poi servire di testa Gemignani che da pochi passi ha sbloccato il risultato. Due contropiedi all’avversario sarebbe anche lecito concederli in caso di dominio assoluto. Invece al Curcio non si è mai visto niente di tutto questo. Seppur spinta dal tifo di 650 tifosi, la Salernitana ha prodotto nel primo tempo soltanto un avvio di partita illusorio. Dopo nemmeno quindici secondi, Tascone ha avuto il pallone buono ma ha trovato la riposta di Marcone. Poi qualche altro minuto di spinta, qualche cross ma nessuna vera occasione creata. L’esordio di Cardoni, schierato alle spalle di Lescano, con D’Ursi, non è certo memorabile ma non può essere l’ex di turno certo il responsabile principale dello sfacelo granata. Troppe imprecisioni, troppa lentezza ma soprattutto la sensazione è che questa squadra non abbia molte idee. Se a questo si aggiungono poi i movimenti sbagliati, anche come tempi e inserimenti, gli errori difensivi, il quadro è completo. Longobardi per Cardoni, dopo che a inizio ripresa l’AZ Picerno aveva sfiorato il raddoppio in due circostanze, è stata la mossa di Cosmi, subito vanificata dall’errore di D’Ursi che di testa ha praticamente servito Abreu che dal limite ha colpito la traversa, con Rillo bravo e rapido a insaccare il pallone che aveva già superato la linea bianca sulla conclusione del nove di casa. Gara chiusa a inizio ripresa con i padroni che hanno calato il tris con Pugliese al 90’ mentre la notte scende sulla Salernitana. Una lunga notte nerissima in attesa di una svolta a questo punto necessaria. La classifica piange, più di quanto ha fatto piangere la squadra sul terreno di gioco.








