Allarme infiltrazioni nei blocchi tir, si muovono i pm - Le Cronache Cronaca
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Allarme infiltrazioni nei blocchi tir, si muovono i pm

Allarme infiltrazioni nei blocchi tir, si muovono i pm

L’ombra di appartenenti a sodalizi criminali nei blocchi dei tir sulle autostrade contro il caro carburante e dietro a recenti presidi del settore agricolo in Calabria. Un sospetto che ha spinto magistrati e Commissione Antimafia ad attivarsi per chiarire i contorni delle mobilitazioni. La Procura di Napoli ha disposto accertamenti per stabilire se ci sia la mano della criminalità organizzata dietro la mobilitazione degli autotrasportatori che ha creato enormi disagi in Campania. Diversi autisti hanno denunciato di aver subito pressioni e, in qualche occasione, anche minacce da parte di persone con il volto coperto. Alcuni, in particolare, hanno raccontato di pneumatici dei camion tagliati per impedire di consegnare le merci. In ogni caso, si tratta di indagini disposte in via preliminare e dagli esiti dipenderà l’eventuale apertura di un fascicolo. Non si esclude, inoltre, che altre Procure possano avviare indagini simili. Fonti qualificate riferiscono che ci sarebbero ‘evidenze oggettive’ di appartenenti o persone imparentate a sodalizi che si sarebbero resi protagonisti di blocchi e presidi stradali in questi giorni, in particolare in Calabria. Ad avanzare il sospetto sul rischio di infiltrazioni nella protesta degli autotrasportatori era stato ieri il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sollecitando prefetti e questori alla “massima attenzione” e oggi il Guardasigilli Carlo Nordio ha rincarato la dose: “Riguardo alle infiltrazioni mafiose nelle proteste dei camionisti, direi che vi è una forte probabilità che vi sia una strumentalizzazione e una infiltrazione”. Intanto le forze dell’ordine che la scorsa notte hanno scortato circa 500 autotrasportatori continuano a garantire il servizio a chiunque ne faccia richiesta per poter lavorare in sicurezza. Per le proteste in autostrada sono state denunciate oltre settanta persone con accuse che potrebbero andare dalla violenza privata al blocco stradale. E a finire sotto la lente ci sono anche alcune proteste del settore agricolo in Calabria. La Commissione Antimafia presieduta da Chiara Colosimo – su richiesta del senatore Marco Silvestroni – si è attivata per approfondimenti su recenti presidi a Pizzo, Crotone, Lamezia Terme e Rosarno. Dalle prime verifiche effettuate sarebbero emersi “importanti elementi di riscontro e ulteriori circostanze che appaiono meritevoli di specifici approfondimenti”, per ricostruire eventuali interessi riconducibili alla criminalità organizzata e tentativi di condizionamento delle iniziative di protesta.