Hanno tutto il diritto i signori Giuseppe De Lucia e Simona Naimoli a voler ribadire il decreto di archiviazione del quale sono stati destinatari nell’ambito del processo penale sul cosiddetto clan Esposito di Eboli.
Processo nel quale erano indagati, unitamente a Paolo Esposito, di 416ter del Codice Penale, cioè presunto scambio politico-mafioso elettorale. Non c’è, il tal modo, nessuna intenzione lesiva della reputazione personale e professionale per aver dato una notizia con continenza formale, vera e pertinente per l’interesse pubblico con l’esposizione dei fatti con un linguaggio misurato e civile.
La Procura Antimafia del tribunale di Salerno ha richiesto l’archiviazione per infondatezza della notizia di reato e inidoneità degli elementi raccolti dai pm inquirenti per sostenere l’accusa in giudizio e a fondare una sentenza di condanna.
E’ un atto interno dell’inchiesta della magistratura salernitana che è stata pubblicata con diritto di cronaca e presunzione di innocenza per l’efficacia delle indagini. A tutela dei soggetti già indagati.
a.m.





