CAVA DE’ TIRRENI. Altro passo avanti da parte di Italo Giuseppe Cirielli, da poco nominato commissario cittadino di Fratelli d’Italia a Cava dè Tirreni. Una nomina che gratifica del lavoro sinora compiuto dal giovane politico, sempre più in campo e sempre più pronto ad affrontare con determinazione le questioni che riguardano gli interessi della cittadinanza.
È da poco giunta la nomina a nuovo commissario cittadino di FdI. Come l’ha accolta?
“Ho accolto la nomina con grande senso di responsabilità e con entusiasmo. Fratelli d’Italia mi affida un compito importante in una fase significativa per il partito e per la città. Il mio obiettivo è lavorare per rafforzare la presenza di FdI sul territorio, ascoltare iscritti, militanti, amministratori e cittadini e accompagnare il partito verso il prossimo congresso cittadino. Non considero, quindi, questo incarico come un punto di arrivo, ma come un impegno al servizio della comunità politica di cui faccio parte”.
Ad accompagnarla ci sono Christian Vigorito, responsabile dell’organizzazione e Sara Matonti, responsabile del tesseramento, nominati insieme a lei. Avete già avuto modo di incontrarvi e confrontarvi sui programmi del futuro prossimo?
“Sì, e credo molto nel lavoro di squadra. Christian e Sara avranno due responsabilità fondamentali: l’organizzazione e il tesseramento sono infatti la struttura portante di un partito radicato sul territorio. Abbiamo già iniziato a confrontarci e nei prossimi giorni definiremo un programma di attività. Vogliamo riattivare una presenza costante nei quartieri, coinvolgere gli iscritti e soprattutto costruire un partito aperto al confronto e capace di intercettare le esigenze della città”. Incarichi che provengono a seguito delle dimissioni volontarie del precedente commissario Annalisa Della Monica. Che eredità raccoglie?
“Raccolgo un’eredità importante e innanzitutto voglio rivolgere ad Annalisa un ringraziamento per il lavoro svolto. Ha guidato il partito in una fase particolarmente delicata, contribuendo anche al percorso politico che ha portato il centrodestra alla vittoria amministrativa. Ora naturalmente si apre una nuova fase. Il nostro compito non è cancellare quanto è stato fatto, ma valorizzarlo e costruire su quelle basi il futuro del partito”.
Primi mesi di amministrazione Giordano: come sta andando? “L’amministrazione Giordano è ancora nella fase iniziale del proprio percorso e credo sia corretto giudicarla sulla base del lavoro e dei risultati, non delle aspettative. Dopo tanti anni di amministrazioni di centrosinistra, il centrodestra ha ricevuto dai cittadini una responsabilità importante. Adesso bisogna trasformare il consenso elettorale in azioni concrete: manutenzione, servizi, sicurezza, sviluppo economico, attenzione alle frazioni e capacità di intercettare risorse regionali, nazionali ed europee. Da parte nostra ci sarà pieno sostegno all’amministrazione, ma anche la consapevolezza che un partito deve mantenere la propria autonomia politica e contribuire con idee e proposte”.
Ormai lo sguardo è proiettato verso le prossime elezioni politiche. Secondo lei ce la farà la Meloni a riconfermarsi? E che ruolo avrà FdI, che ha trainato il centrodestra alla vittoria della precedente tornata?
“Io credo che Giorgia Meloni abbia tutte le condizioni per presentarsi agli elettori con la forza del lavoro svolto in questi anni. Saranno poi i cittadini a esprimere il proprio giudizio, ma Fratelli d’Italia ha dimostrato di essere una forza politica con una classe dirigente credibile, una linea chiara e una forte identità. Il nostro compito è continuare a mantenere gli impegni presi con gli italiani, affrontando le questioni che incidono concretamente sulla vita delle famiglie e delle imprese. Fratelli d’Italia non è soltanto il partito che ha trainato il centrodestra alla vittoria: è una comunità politica che ha la responsabilità di dare continuità al progetto di governo e di rafforzare la coalizione. Anche a livello locale dobbiamo fare la nostra parte, perché il consenso nazionale si costruisce anche attraverso la credibilità e la presenza quotidiana sui territori. Le grandi sfide nazionali si vincono anche partendo dalle comunità locali”. Un percorso di crescita che segue una direzione ben precisa. Al momento orientata sul proprio territorio di riferimento, senza però escludere scenari innovativi nel breve termine per un giovane che fa dell’impegno politico un suo marchio di fabbrica.
Mario Rinaldi







