Di "Principessa" non c'è nulla: il degrado di Via Sichelgaita - Le Cronache Salerno
Salerno

Di “Principessa” non c’è nulla: il degrado di Via Sichelgaita

Di “Principessa” non c’è  nulla: il degrado di Via Sichelgaita

di Angelo Parisi

Ci sono strade a Salerno il cui nome evoca nobiltà, storia e prestigio. Via Principessa Sichelgaita è intitolata a una delle figure femminili più affascinanti del Medioevo. Nobildonna longobarda e moglie del normanno Roberto il Guiscardo, Sichelgaita fu una donna colta, dal carattere forte e determinato, capace persino di scendere in battaglia al fianco del marito. Una storia di coraggio e prestigio che, tuttavia, sembra trovare ben pochi riscontri nella strada che oggi porta il suo nome. A giudicare dalle condizioni dell’asfalto, infatti, a essere reduce da una guerra sembra proprio l’arteria cittadina. Buche, avvallamenti e segni evidenti di incuria restituiscono un’immagine ben lontana dalla nobiltà evocata dalla sua intitolazione. Di principesco, insomma, è rimasto soltanto il nome. Il resto racconta una storia decisamente meno gloriosa: quella di una strada segnata dal degrado e da una manutenzione che appare insufficiente. Oggi via Sichelgaita non racconta la grandezza della storia, ma la cronaca quotidiana di un disinteresse ingiustificato. Chiunque si trovi a percorrere questa strada, a piedi o al volante, si imbatte immediatamente in un panorama di trascuratezza che non è più tollerabile. L’asfalto, logorato dal tempo e dalla mancata manutenzione, presenta una successione di buche, avvallamenti e rattoppi che rendono difficoltoso il transito e rappresentano un potenziale pericolo per la sicurezza degli utenti della strada. Un percorso a ostacoli quotidiano, nel quale automobilisti e motociclisti sono costretti a prestare particolare attenzione per evitare danni ai propri mezzi e possibili incidenti. Ma è soprattutto nella parte alta della strada, all’altezza del ponte autostradale, che il degrado assume proporzioni ancora più evidenti. Qui, in un’area che sembra essere sfuggita a qualsiasi forma di controllo, si accumulano sacchetti, materiali ingombranti e spazzatura di ogni genere. Uno scenario indecoroso, aggravato dall’abbandono indiscriminato di materiali che finiscono per trasformare uno spazio pubblico in una discarica a cielo aperto. Un fenomeno che non soltanto compromette il decoro urbano, ma rappresenta anche un segnale preoccupante della scarsa attenzione riservata a questa parte della città. Ad aggravare ulteriormente la situazione è la mancanza di adeguati strumenti di prevenzione e controllo. Non c’è traccia di telecamere di videosorveglianza, né alcun presidio che possa scoraggiare i “furbetti” del rifiuto selvaggio o sanzionare chi scambia la strada pubblica per il proprio sfasciacarrozze o cassonetto personale. L’assenza di un’adeguata sorveglianza rischia dunque di favorire il ripetersi di questi comportamenti incivili, contribuendo al progressivo deterioramento delle condizioni della zona. Eppure, in un’epoca in cui la tecnologia offre strumenti sempre più accessibili, l’installazione di dispositivi di videosorveglianza, accompagnata da controlli più frequenti, potrebbe rappresentare un primo passo concreto per contrastare il fenomeno e individuare i responsabili degli abbandoni illeciti. A lasciare maggiormente perplessi è la sensazione che, per restituire dignità a questo tratto di città, non siano necessariamente indispensabili progetti faraonici o investimenti milionari. Via Sichelgaita è una strada a senso unico, ben delimitata, sulla quale una programmazione attenta e interventi di manutenzione mirati potrebbero produrre miglioramenti significativi. Non si tratta di immaginare una trasformazione radicale, ma di garantire condizioni di sicurezza, pulizia e decoro che dovrebbero rappresentare la normalità per qualsiasi arteria cittadina. Le priorità appaiono piuttosto chiare: il rifacimento del manto stradale, la bonifica dell’area sottostante il ponte autostradale, l’installazione di sistemi di videosorveglianza e una maggiore attenzione all’illuminazione e ai margini della carreggiata. Interventi che, se adeguatamente programmati e finanziati, potrebbero contribuire a migliorare sensibilmente le condizioni della strada, restituendo ai residenti e a quanti la percorrono quotidianamente un collegamento più sicuro, ordinato e funzionale. Salerno merita di mostrare il suo volto migliore anche lontano dalle vetrine del centro e dal lungomare. Il decoro urbano non può essere un privilegio riservato alle zone più frequentate, ma deve rappresentare un impegno costante in ogni quartiere. Restituire dignità a via Principessa Sichelgaita non è un lusso, ma un atto dovuto verso i cittadini e verso la storia stessa della nostra città. E allora la domanda è inevitabile: quanto ancora bisognerà attendere perché anche qui l’ordinario torni a essere la norma?