Non si placano le polemiche sul sottopasso Racinaro, il nuovo collegamento tra viale Moscati, via Dalmazia e via Santi Martiri Salernitani, inaugurato lo scorso 15 settembre e già finito al centro delle critiche per una serie di problematiche emerse nelle settimane successive all’apertura. Dalle condizioni dell’asfalto alla segnaletica, passando per i rallentatori e il sistema di gestione delle acque piovane, sono diversi gli aspetti sui quali vengono chiesti chiarimenti all’amministrazione comunale. A puntare il dito contro Palazzo di Città è Aurelio Tommasetti, segretario provinciale della Lega Salerno, che sollecita trasparenza sulle verifiche effettuate prima dell’inaugurazione e sugli eventuali interventi ancora necessari. «Il sottopasso Racinaro è stato inaugurato in pompa magna il 15 settembre e, dopo pochi giorni, si interviene già su asfalto, segnaletica e rallentatori. È legittimo chiedere all’amministrazione comunale quali verifiche siano state effettuate prima di aprire l’opera al traffico e quali garanzie siano state assicurate anche sulla gestione delle acque piovane», dichiara Tommasetti, sottolineando come le modifiche apportate a poche settimane dall’apertura rendano necessari chiarimenti puntuali. Particolare attenzione viene riservata al sistema di smaltimento delle acque meteoriche, elemento fondamentale per garantire la sicurezza di un’infrastruttura che si sviluppa al di sotto del livello stradale. La possibilità che precipitazioni intense provochino accumuli d’acqua rappresenta infatti una criticità che richiede adeguate misure di prevenzione, impianti efficienti e procedure di intervento tempestive. «La prevenzione degli allagamenti è un punto essenziale per la sicurezza di un sottopasso. Il Comune ha presentato l’opera annunciando un moderno sistema di gestione delle acque piovane: chiarisca quali controlli siano stati eseguiti, come venga garantita l’efficienza degli impianti e quali procedure siano previste in caso di precipitazioni intense. Gli automobilisti devono poter percorrere questa strada con la certezza che ogni aspetto della sicurezza sia stato verificato», incalza il segretario provinciale della Lega. «Per un’opera dal costo dichiarato di 3 milioni e 755mila euro, i cittadini hanno diritto a conoscere lo stato dei lavori e gli eventuali interventi ancora necessari. Le correzioni effettuate a poche settimane dall’inaugurazione richiedono spiegazioni precise, anche sugli eventuali costi aggiuntivi e su chi debba sostenerli. A De Luca e alla sua giunta chiediamo trasparenza e programmazione: la qualità di un’opera pubblica si misura nel suo funzionamento quotidiano, nella sicurezza e nei benefici concreti per la città», conclude. Alle critiche di Tommasetti si aggiungono quelle del consigliere comunale di opposizione Rino Avella, che torna a intervenire sulle condizioni del sottopasso dopo aver già sollevato nelle scorse settimane una serie di problematiche relative alla nuova infrastruttura. «Alla prima vera pioggia, il nuovissimo sottopassaggio Racinaro è stato già chiuso», denuncia Avella, evidenziando come la situazione alimenti ulteriori interrogativi sull’effettiva funzionalità dell’opera e sulla capacità di garantire una circolazione regolare anche in presenza di condizioni meteorologiche avverse. Il consigliere non risparmia un attacco diretto all’assessore alla Viabilità, mettendo in discussione la gestione delle criticità emerse dopo l’inaugurazione. «L’assessore “competente” alla Viabilità farebbe meglio ad ascoltare i saggi consigli del tizio di turno, visto che, qualsiasi cosa tocchi, va in malora», afferma con toni polemici. Parole che riaccendono il confronto politico sulla qualità degli interventi realizzati e sulle verifiche che avrebbero dovuto precedere l’apertura al traffico. La chiusura segnalata da Avella rappresenta, secondo l’esponente dell’opposizione, un ulteriore elemento di preoccupazione per un’infrastruttura presentata come strategica per migliorare la mobilità cittadina e alleggerire il traffico in una delle zone più congestionate di Salerno. Nel frattempo, sul fronte della sicurezza stradale, arriva anche una modifica alla regolamentazione della circolazione. Grazie a una segnalazione avanzata dall’associazione Ottantaquattrocento, gli uffici comunali sono intervenuti disponendo la riduzione del limite di velocità all’interno del sottopasso da 50 a 30 chilometri orari. Una misura ritenuta necessaria per contenere il rischio di incidenti in un tratto viario caratterizzato da spazi ridotti e da una conformazione che richiede particolare prudenza da parte degli automobilisti. A sottolineare l’importanza dell’intervento è la stessa associazione, che riconosce la tempestività degli uffici comunali nell’accogliere la segnalazione e nell’introdurre una misura finalizzata a migliorare le condizioni di sicurezza. La riduzione del limite di velocità rappresenta dunque un primo intervento correttivo, ma non esaurisce le questioni sollevate nelle ultime settimane. Restano infatti da chiarire le condizioni complessive dell’infrastruttura, l’efficienza del sistema di smaltimento delle acque piovane e le ragioni che hanno reso necessari ulteriori interventi a così breve distanza dall’inaugurazione.







